
Comincia in Emilia-Romagna un nuovo anno scolastico. Voglio fare i miei auguri ai ragazzi, al personale docente e non docente, alle famiglie che vanno ad affrontare un anno particolarmente complicato, pieno di speranze ma anche di difficoltà.
Un anno che ci porta tanti dubbi collegati all’evolversi di una crisi ormai strutturale, ai quali
Inoltre, noi abbiamo chiaro che bisogna essere vicini a chi vuole la difesa della scuola pubblica, un patrimonio che non solo va sostenuto, ma anche portato avanti con l’orgoglio di una regione come la nostra che investe come forse nessun altra zona d’Italia in un sistema educativo dal profilo europeo, come dimostra la misurazione delle competenze secondo le rilevazioni Ocse.
E’ dunque un impegno positivo, quello che deve accompagnare questa inaugurazione, pur senza esimerci dall’esprimere la nostra contrarietà a politiche di tagli che stanno fiaccando il nostro patrimonio: così non si può andare avanti, si scelga di porre il sistema scolastico tra le priorità assolute, senza calcoli economicistici, con la consapevolezza che minando queste basi si mette a rischio il nucleo stesso della nostra struttura sociale.
Sosteniamo la nostra scuola e facciamolo tutti insieme.
Comunicati StampaFaenza (19 settembre 2011) - Nuovo anno scolastico: gli auguri del presidente Errani in diretta web
Bologna (6 ottobre 2011 - La Repubblica) - Il presidente della Regione Vasco Errani fissa limiti precisi sulla sussidiarietà dopo l'omelia del Cardinale Carlo Caffarra nel giorno di San Petronio. «Ci vogliono garanzie di qualità e il controllo da parte delle istituzioni — ha detto Errani — fare servizi per le persone non è come vendere frigoriferi». Intanto Sel e Idv prendono le distanze dalle parole di Caffarra e dall'accoglienza che il sindaco Merola ha riservato al richiamo alla sussidiarietà, mentre Acli e Udc plaudono all'intesa sulla collaborazione tra pubblico e privato. Matteo Richetti (Pd) e Cna apprezzano l'intervento del Cardinale, gli artigiani propongono i voucher per i servizi.
Errani: "Sì alla sussidiarietà, non al libero mercato"...>
Bologna (1 ottobre 2011 – Resto del Carlino, intervista a cura di Andrea Zanchi) – C’è tesoretto e tesoretto, nell'intricato panorama delle finanze pubbliche italiane. Quello che, secondo i dati della Copaff (Commissione tecnica per l'attuazione del federalismo fiscale), è in mano alle Regioni italiane — quasi 37 miliardi di euro accumulato nel 2010 — si trova in una singolare posizione: bloccato. Il colpevole? Sempre lui, il patto di stabilità. Che, come dice Vasco Errani, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, «impedisce di spendere gli avanzi di bilancio» che sono nelle casse degli enti regionali di (quasi) tutta Italia.
Presidente Errani, a guardare le nude cifre, le Regioni di soldi da investire ne avrebbero in abbondanza, tagli o non tagli governativi.
«Bisogna però chiarire un punto. Se anche una Regione chiude con un avanzo di bilancio, il patto di stabilità impedisce di spendere questi soldi. E' una forma diversa di tagli, che si somma a quella che interessa i trasferimenti statali. Se non si tiene conto di questo vincolo non si capisce perché le Regioni abbiano un attivo nei conti, ma non possano spendere quanto hanno risparmiato».
Roma (29 settembre 2011) – “Oggi è urgente per ciascuno di noi tornare a ragionare sul proprio cammino, sulla capacità che abbiamo di trasmettere principi e valori utili a rafforzare quell’edificio unitario, democratico e pluralista che è la nostra Repubblica”. Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, è intervenuto al convegno, organizzato e promosso dall’Ambasciata d’Italia presso
Bologna (26 settembre 2011) – “Decisione attesa, quella di Standard and Poor’s, dato che l’agenzia più volte ha dichiarato che il proprio modello di analisi e di indagine economico-finanziaria non prevede che il rating degli Enti territoriali possa essere superiore a quello dello Stato”. E’ questo il primo commento del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, alla decisione dell'agenzia di abbassare il rating della Regione da A+ ad A, in conformità a quello definito nei giorni scorsi per lo Stato centrale. Una valutazione che, oltre all’Emilia-Romagna, ha interessato altre 10 amministrazioni locali. “Debbo dire che l’agenzia, nelle motivazioni che ci ha trasmesso – ha detto Errani – oltre a spiegare che la propria metodologia di analisi prevede l’automatico adeguamento del rating ad un valore non superiore a quello dello Stato, ci assegna un merito di credito indicativo pari a AA -”. In altre parole, senza il parametro del debito sovrano nazionale, potrebbe essere questa la nostra collocazione più realistica”.
Bologna (26 settembre 2011 - Ansa) - Chi mette in discussione l’unità d’Italia dice “cretinate”. La sferzata alla Lega Nord è di Vasco Errani, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni. Pur senza citare direttamente il Carroccio, Errani se l’è presa con le “affermazioni e le battute che non possiamo più accettare” che “tendono a destrutturare l’unità”. Che, invece, secondo il presidente, è un cardine su cui fondare la ripresa. Queste affermazioni, ha detto Errani parlando a Bologna a un convegno della Cna regionale, “vogliono dare l’idea che noi cinque che stiamo un po’ meglio e abbiamo un po’ più di forza ce la possiamo cavare da soli. E che senza il peso del Mezzogiorno possiamo andare da Dio”. Ragionamenti di questo genere “sono cretinate, stupidaggini. Vogliamo cominciare a dirlo?”, ha chiesto alla platea.
"Contestare l'unità d'Italia? Stupidaggini" ...>