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Un'intesa per il futuro dell'Emilia-Romagna.

Regione, Enti locali, associazioni imprenditoriali, sindacati e Unioncamere hanno sottoscritto il 18 febbraio 2004 il "Patto per la qualità dello sviluppo e la coesione sociale". L'intesa rafforza la cooperazione tra istituzioni e società civile con l'intento di stabilire nel medio periodo, i prossimi quattro anni, strategie e obiettivi comuni sui grandi temi dell'economia e del lavoro, delle politiche sociali, dell'ambiente, della solidarietà.

"E' un risultato molto importante e per nulla scontato, anche perché a livello nazionale siamo in una fase in cui sta crescendo l'incertezza e il dialogo sociale e istituzionale è molto difficile" è il commento del presidente della Regione Vasco Errani.

Due le ragioni forti che stanno alla base dell'accordo, che prevede verifiche periodiche sui risultato via via raggiunti. La prima è nella sostanza, spiega Errani. "L'Emilia-Romagna deve fare quel salto di qualità che i cambiamenti sociali ed economici ci impongono per entrare nell'economia e nella società della conoscenza. La partita che vogliamo giocare e vincere non può essere basata sulla rincorsa dei costi produttivi ma sulla qualità: sociale, della produzione, dell'ambiente, del lavoro". La seconda è nel metodo: "C'è nell'intesa un nuovo modo di concepire il governo della società, che trova la sua forza nella condivisione di obiettivi e di strategie".
Fare sistema è la parola d'ordine per favorire un'ulteriore crescita qualitativa del sistema economico e sociale emiliano-romagnolo. Si tratta, dice l'accordo, di contrastare la lunga fase di stagnazione, ma anche e soprattutto "di misurarsi con le nuove sfide della competizione tecnologica dei sistemi produttivi, il processo di terziarizzazione dell'economia, i conseguenti mutamenti degli stili di vita e dell'organizzazione sociale, le evoluzioni demografiche, i flussi migratori e le rinnovate esigenze di sviluppo sostenibile".

"Diamo un segnale di fiducia e di ottimismo alla nostra comunità regionale - ha aggiunto Errani - L'Emilia-Romagna ha le risorse, le competenze e la volontà per diventare una regione all'avanguardia per qualità dello sviluppo, coesione sociale, sostenibilità ambientale, promozione della solidarietà. Noi vogliamo lavorare sull'innovazione, la conoscenza, il sapere. E, dunque, contrastare fortemente la precarizzazione del lavoro e l'idea di una crescita a due velocità. Per questo abbiamo scelto di agire con una visione di insieme. La qualità dello sviluppo economico dipende dalla qualità del lavoro e dalla sua sicurezza, dalla coesione sociale, dalla capacità di una comunità di crescere insieme".

Diciannove i firmatari dell'accordo: Regione, Caler, Unioncamere, Cgil, Cisl e Uil, Cispel, Federindustria, Unionapi, Confagricoltura, Coldiretti e Cia, Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato, Legacoop e Confcooperative, Agci.




Allegati
»Patto per lo sviluppo in Emilia-Romagna (186.60kb - PDF)
»Tabelle Patto per lo sviluppo (207.35kb - PDF)
»Altre tabelle Patto per lo sviluppo (296.43kb - PDF)

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