i corsivi
Nei giorni scorsi ho firmato, assieme al Presidente Agazio Loiero, un protocollo di collaborazione tra le Regioni Emilia-Romagna e Calabria.
Il documento individua diverse tematiche sulle quali abbiamo deciso di lavorare assieme. Tra queste, c'è anche un impegno e una prospettiva di lavoro comune per contrastare la criminalità organizzata, per lo sviluppo di migliori condizioni di sicurezza nelle nostre città.
Qualcuno potrà chiedersi su cosa mai potrebbero collaborare due regioni che vivono, sul versante della sicurezza, situazioni certamente diverse.
Ebbene, a chi pone questi interrogativi, rispondo che il tema della lotta alla criminalità organizzata è un tema nazionale, che non riguarda solo le regioni meridionali. E' una lotta nella quale tutti, dallo Stato agli Enti locali, devono fare la loro parte.
Per questo sono convinto che, per condurre in modo efficace questa battaglia, occorra definire una strategia nazionale. Una strategia che deve prevedere da una parte azioni di repressione e dall'altra impegni concreti che vengano assunti dagli Enti locali e dalle Regioni, affinchè la trasparenza nelle azioni di governo renda sempre meno fertile il terreno allo sviluppo dei fenomeni criminali e possa contrastare i comportamenti illegali.
Non esistono zone del Paese esenti da rischi, in questo senso. Per questo non pensiamo si possa vincere questa impegnativa battaglia contro il crimine senza una cultura della collaborazione, nell'ambito della quale lo Stato, le Regioni e le Autonomie locali devono lavorare assieme, ciascuno nei propri ambiti.
Solo così, creando un sistema-Paese coeso che diventa perciò stesso impermeabile alle infiltrazioni malavitose, potremo creare una prospettiva di crescita vera alle nostre comunità, offrendo quelle garanzie di sicurezza che ogni cittadino ha il diritto di avere.