i corsivi
L'Assemblea legislativa regionale ha approvato la nuova legge sul lavoro.
Era un impegno che mi ero assunto in campagna elettorale, perché questo è un tema al quale occorre dedicare la massima attenzione.
In Emilia-Romagna il lavoro è sempre stato considerato una straordinaria ricchezza: per le persone e per le imprese. E l'Emilia-Romagna è diventata la grande regione che è grazie al lavoro. Un lavoro di qualità, certo e sicuro.
Di fronte ai grandi cambiamenti del sistema produttivo e della società noi dobbiamo continuare a difendere questo valore. E dobbiamo farlo a maggior ragione in un momento in cui l'economia è in difficoltà.
La nostra regione ha un mercato del lavoro solido, il tasso di occupazione è tra i più alti d'Europa. Eppure cresce anche da noi il numero dei giovani e delle donne che hanno un contratto di lavoro precario. Che cosa significa? Che i giovani non sono più in grado di progettare il loro futuro. E che le famiglie e la società sono più deboli e insicure.
Per questo sono convinto che la nuova legge sia importantissima per la nostra comunità regionale, per i cittadini e per il mondo produttivo. L'obiettivo che persegue è di garantire a tutti un "buon" lavoro. E lo fa con gli aiuti economici alle donne che lavorano, con gli assegni formativi e con gli incentivi alle imprese che investono sui lavoratori e sulle lavoratrici. Lo fa promuovendo l'inserimento delle persone disabili e rafforzando un sistema di sostegni a favore di chi il lavoro lo cerca per la prima volta e di chi lo perde o lo cambia.
La legge ci affida un compito impegnativo, che intendiamo assolvere con la collaborazione di tutti: delle istituzioni, delle imprese, dei sindacati.