Un accordo utile ai cittadini
Dopo un lungo lavoro, le Regioni italiane hanno trovato un'intesa sui meccanismi che devono regolare il federalismo fiscale, a partire dall'articolo 119 della Costituzione e dal decreto legislativo 59 del 2000, che sono i due riferimenti legislativi fondamentali.
Cosa significa? Significa che molti soldi dello Stato possono ora essere sbloccati e che il Governo stesso è messo di fronte, con ancora più forza, alle proprie responsabilità: insistere su un centralismo che si è dimostrato inefficace e sprecone o puntare su un federalismo solidale e cooperativo che dia il giusto spazio, anche finanziario, alle Autonomie ed alle Regioni.
Per questo il passo che come presidenti di Regione italiani abbiamo fatto a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) il 21 luglio è importante, in qualche modo "storico". Per la prima volta la solidarietà fra Nord e Mezzogiorno diventa concretamente un modo di governare l'Italia.
E' una possibilità da non perdere e per questo le Regioni hanno subito chiesto al Governo di procedere rapidamente a rendere effettiva questa intesa.Una cosa deve essere chiara: questa intesa non serve tanto alle Amministrazioni in sé, quanto ai cittadini, alle famiglie, alle imprese che hanno il diritto di vedere riconosciuti i propri bisogni nella sanità, nei servizi, nelle infrastrutture, nel sostegno alla competitività ed allo sviluppo.
Per questo io credo che possa davvero aprirsi una stagione di rinnovata fiducia e di lavoro produttivo, anche nei singoli territori. Un lavoro adeguato a valorizzare le nostre grandi risorse, a combattere alla radice inefficienze e sprechi. Un lavoro per far progredire l'Emilia-Romagna assieme alle altre Regioni.
