i corsivi
Con uno stanziamento di oltre 86 milioni di euro per il sociale, cui si andranno ad aggiungere altri fondi entro l'anno, l'Emilia-Romagna conferma la sua volontà di sostenere ed incrementare lo sviluppo e la modernizzazione di un sistema di welfare che è alla base del benessere civile di questa regione. Non parliamo di modelli, ma è indubbio che ancora una volta il nostro territorio si caratterizza per una spiccata tendenza a rispondere ai bisogni primari della sua comunità. Basterebbe il dato relativo agli asili nido o all'assistenza agli anziani, per confermare questo fatto. Per non parlare dei nuovi interventi contro la povertà. E si tratta di misure che hanno bisogno del concorso di tutti.
Ma qual è il destino per il welfare in questa regione? Cosa ci prospetta il futuro? Purtroppo in generale le politiche sociali rischiano una penalizzazione e nella Finanziaria 2005 si prospetta un taglio di risorse rilevante. C'è di che essere preoccupati, così come lo sono sindaci e autonomie. Infatti le Regioni, unitariamente, hanno chiesto non solo una definizione dei Livelli essenziali di assistenza sociale e l'istituzione del Fondo per la non autosufficienza. Allo stesso tempo è stata giudicata irrinunciabile, per il 2005, un'assegnazione per il sociale quantomeno pari a quella dell'anno in corso, ottenuta dopo una strenua difesa. Su questi punti sono in gioco diritti fondamentali: vorremmo che su tutto ciò si aprisse finalmente un confronto serio.