Il presidente della Regione Emilia-Romagna - Torna alla home
.Vasco Errani - Torna alla home
Foto di Vasco Errani - Torna alla home
immagine di sezionei corsivi
 
Tutti a scuola. Ma che scuola è?

Comincia un nuovo Anno Scolastico e mentre rivolgo agli studenti, alle famiglie e agli insegnanti i migliori auguri di buon lavoro, so bene, con tutti voi, che le scuole si aprono in giorni di forte tensione nel mondo. La tragedia nella scuola di Beslan ed il rapimento di due nostre connazionali, volontarie per l'infanzia in Iraq, ci hanno colpito ed emozionato. La nostra solidarietà va a loro e alle loro famiglie, con la speranza che la cultura della pace e del dialogo vinca ovunque sull'odio e la violenza, e che si riesca ad ottenere presto la liberazione delle due giovani volontarie.
Sono certo che le scuole oggi riaprano esprimendo prima di tutto questa speranza. E ne sono convinto perché penso che qui, nella scuola, una comunità come quella emiliano-romagnola esprima i propri valori fondamentali, la propria voglia di vivere e crescere, di pensare ad un futuro in termini di conoscenza, convivenza e libertà. In ciò siamo tutti impegnati, ciascuno secondo le proprie responsabilità. Chi amministra, in particolare, deve sentire l'esigenza di garantire il diritto dei giovani allo studio e, soprattutto, il diritto per tutti ad una scuola di qualità, innovativa, capace di offrire opportunità e non lasciare indietro nessuno. La chiave per il domani della nostra società è nella conoscenza, dunque nello studio e nella cultura: per questo la scuola di oggi ha bisogno di parole chiare, senza equivoci, e di impegni seri. Non mi sembra, purtroppo, che vadano in questa direzione le attuali politiche nazionali in materia, che sembrano accrescere le incertezze e la precarietà assieme ad una riduzione complessiva delle risorse disponibili.
Deve essere chiaro che in Emilia-Romagna l'impegno per la scuola è massimo e vive di una stretta collaborazione fra le istituzioni e gli operatori: già oggi è una scuola di qualità che fa leva su risorse umane di grande valore, che si confrontano quotidianamente con le novità. La Regione in questo contesto ha cercato di impiegare al meglio i propri strumenti, varando una nuova legge regionale su scuola e formazione, scongiurando i rischi dell'abbassamento dell'obbligo scolastico, destinando risorse regionali ed europee per combattere la dispersione scolastica ed aiutare le famiglie in difficoltà.
Quello che penso è che la scuola meriti più di ciò che oggi ha. Per gli studenti, per chi ci lavora, ed anche per dare un futuro di qualità alla nostra società. Dobbiamo saperlo ed impegnarci di conseguenza. Buon lavoro a tutti.
firma di Vasco Errani

HTML 4.01 | CSS Level 2.0 | WCAG 1.0 AA
Credits