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Manovra, si cambi rotta governando assieme

Con l'estate torna la pessima usanza della "manovra" correttiva balneare, segno di cattiva finanza, di governo confuso e di maggiori oneri per gli italiani.
Le Regioni, i Sindaci, le Province hanno fatto sentire la propria voce contro tagli indiscriminati e male impostati, per ritrovare un filo di confronto sulle priorità per l'Italia. Un confronto che consenta a tutti, al di là degli schieramenti e dei ruoli, di aiutare il Paese ad uscire dalla situazione critica nella quale i conti pubblici sono stati cacciati.
Anche l'Emilia-Romagna era davanti a Montecitorio con i tanti sindaci di ogni parte d'Italia, e poi all'Audizione della Commissione Finanze, per ribadire che Enti locali e Regioni sono stati ai patti, rispettando in larga parte negli anni 2002 e 2003 il Patto di stabilità interno. E siamo pronti a collaborare per rimettere diritta la barca, a patto che si cambi rotta e si governi assieme.
Assieme, sì. Perché il centralismo non aiuta a risolvere i problemi ma al contrario li complica, creando incomprensioni e nuova conflittualità che noi certamente non vogliamo.
Governare assieme significa anche solo capirsi, fra governo centrale e governi locali, confrontarsi e scegliere delle priorità, magari con le forze economiche e sociali: ma è ciò che questo Esecutivo ha evitato sinora di fare, perdendo così la bussola dei conti pubblici.
Ora si annuncia una stretta che peserà sui cittadini: dalla compravendita di case al welfare con 500 milioni di euro in meno fra 2004 e 2006.
In Emilia-Romagna il nostro impegno è fare tutto il possibile per continuare a dare risposte efficienti a ciascuno, anche in queste contingenze difficili. Ma è giusto essere preoccupati.

firma di Vasco Errani

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