i corsivi
E' possibile una sanità pubblica di alto livello, frutto di un impiego sostenibile delle risorse? Io penso di sì, e lavoro perché l'Emilia-Romagna coniughi sempre meglio ricerca, cura, innovazione e efficienza gestionale. I risultati ci sono: ne abbiamo avuto un buon esempio sabato scorso, inaugurando l'Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori, a Meldola. Una struttura di cui l'Emilia-Romagna deve essere orgogliosa, che pone attenzione al cittadino e sostiene una partecipazione sociale in cui professionisti e volontari, preziosa risorsa di lunga tradizione in questo territorio, guardano al malato oltre che alla malattia.
E' questo il punto di partenza per un modo nuovo di fare medicina, per poter diffondere in tutto il territorio regionale luoghi a elevato potenziale tecnologico e scientifico, contenitori per condurre ricerca e cura ad alto livello in grado di poter migliorare i servizi locali e dialogare con le più qualificate sedi nazionali e internazionali.
Alla base di iniziative come questa, per maggioranza pubblica, c'è una collaborazione innovativa con i privati che dimostra come sia possibile costruire percorsi all'avanguardia non solo per dotarsi delle tecnologie, ma anche per rendere la degenza dei pazienti il più elevata e accogliente possibile. E' qui, nell'attenzione al malato che modelli come quello di Meldola costituiscono un passo importante verso la realizzazione di un sempre più moderno sistema sanitario pubblico. E la presenza a questa inaugurazione del presidente Romano Prodi e del ministro Livia Turco, è un segnale di come tali esperienze possano rappresentare un importante contributo per l'intera sanità italiana.