i corsivi
E' doloroso e sconfortante sentire che ancora una volta il nome del professor Marco Biagi, e insieme al suo quello dell'onorevole Tiziano Treu, sono fatti oggetto di parole ingiuriose e farneticanti.
Parole rivolte, lo ricordo, a una persona uccisa dalle Brigate Rosse e a un ex ministro attualmente sotto scorta perché già minacciato.
Simili frasi suonano di vergogna e di condanna per chi le ha pronunciate, il deputato Francesco Caruso, più di qualsiasi altro commento. Ma voglio aggiungere anche un'altra considerazione.
Parole come queste avvelenano un dibattito politico che stenta a trovare la strada del civile e rispettoso confronto di idee. In cui spesso manca il rispetto della persona e si prescinde dal merito dei singoli problemi.
Non è così che si fa il bene del Paese. Non è così che si fa crescere quel rispetto per le Istituzioni e per la democrazia che deve sempre guidare le nostre azioni.