i corsivi
La Repubblica, la Costituzione, le istituzioni sono espressione e garanzia della nostra vita democratica. Ce lo ricorda il 2 Giugno, compleanno della Repubblica e Festa nazionale di tutti gli italiani, che cade quest'anno in un momento delicato per il Paese.
Il problema che abbiamo di fronte è quello di elevare la qualità della nostra democrazia, facendo riforme importanti, che attendono da tempo e non sono più rinviabili. Riforme che non riguardano una parte, ma che devono essere promosse al di là degli schieramenti.
Penso al federalismo fiscale, necessario per dare coerenza all'azione delle istituzioni, per rafforzare l'autogoverno e il principio di responsabilità degli amministratori, per avvicinare il luogo delle decisioni alla porta di casa del cittadino.
Penso alla riforma della legge elettorale, per restituire a ciascun elettore la libertà di scegliere direttamente i propri rappresentanti, dopo la brutta legge approvata dalla vecchia maggioranza alla fine della scorsa legislatura.
Penso anche ad una autoriforma delle istituzioni, dagli enti locali fino al governo centrale, per ridare efficienza alla macchina pubblica, rilanciare la produttività, contribuire alla competitività del Paese, recuperare la fiducia delle persone, delle famiglie, delle imprese.
C'è molto da fare per rendere la nostra società e la nostra Repubblica più partecipata, più aperta, più giusta. In ogni caso evitiamo di seminare sfiducia facendo di ogni erba un fascio, come ha ricordato nel suo messaggio per il 2 Giugno il presidente Napolitano. Cerchiamo le risposte, non le scorciatoie, per rilanciare l'Italia.