i corsivi
Nei prossimi giorni la Giunta varerà la ripartizione del Fondo regionale per la non autosufficienza. Parliamo di 311 milioni di euro, solo per il 2007, destinati ad anziani ed a loro famiglie, oltre che a persone gravemente disabili. Si tratta di risorse ingenti, che comprendono i 100 milioni derivati dalla recente manovra fiscale della Regione, messe a disposizione delle tante famiglie che vivono questo problema, sia con sostegni finanziari diretti come gli assegni di cura, sia rafforzando la rete dei servizi territoriali, domiciliari e residenziali. Risorse che speriamo presto possano essere integrate da un significativo Fondo nazionale.
Considero tutto questo un atto fondamentale del nuovo welfare di comunità, cioè dell'impegno che da tempo esercitiamo per riformare lo stato sociale in modo da mettere al centro la persona, dare risposte appropriate e a domicilio, adeguare i servizi ai bisogni del cittadino. Sono, peraltro, i criteri su cui poggia l'intero piano sociale e sanitario triennale della Regione, perché riteniamo che coesione e qualità sociale rappresentino una caratteristica fondamentale dell'Emilia-Romagna, elementi che ci consentono di competere in Italia e nel mondo.
Sono convinto che il Fondo per la non autosufficienza, sul quale continueremo ad investire sia, in sostanza, qualcosa che vuole rendere più liberi e meno soli tutti i cittadini dell'Emilia-Romagna perché ogni famiglia sia più serena e sicura, affiancata in modo intelligente nelle proprie difficoltà.