Giunta Regionale - Servizio Stampa ed InformazioneSanità2005-05-17-16:16Le arti della salute: PiacenzaPRESENTATA OGGI A BOLOGNA LA MOSTRA “LE ARTI DELLA SALUTE”. L’ASSESSORE BISSONI: UNA SCELTA DI VALORIZZAZIONE A FAVORE DELLE COMUNITÀ LOCALI, DELLA RICERCA E DELLA FORMAZIONE302/2005(Bologna,17 maggio 2005) “San Giuseppe e Gesù” di Robert Longe (1646- 1709) e “ Alessandro davanti al cadavere di Dario” di Francesco Fontebasso (1707-1769) sono tra i molti beni artistici provenienti dalle Ausl di Piacenza in esposizione nella mostra “Le Arti della salute”, che viene inaugurata oggi, alle ore 18, nel Museo Civico Archeologico e nel Museo della Sanità e dell’Assistenza di Bologna.
La mostra è dedicata al patrimonio artistico, culturale e scientifico di proprietà della Aziende Sanitarie e Ospedaliere del territorio regionale e comprende anche opere dei musei anatomici universitari. Si tratta di un patrimonio vastissimo (250 opere) di antiche sedi, palazzi, chiese, cappelle, farmacie, spezierie, archivi, biblioteche, con quadri, affreschi, sculture, arredi, libri, documenti, strumenti scientifici, spesso di grande valore, i quali rappresentano, nel loro insieme, una preziosa testimonianza della storia sociale, sanitaria e culturale della regione. L’esposizione, a cura di Graziano Campanini, Micaela Guarino e Gabriella Lippi, nasce da un complesso progetto di studio, catalogazione (oltre 2000 schede finora), restauro e conservazione del patrimonio delle Aziende (30 restauri), avviato nel 2000, che costituisce uno dei primi esempi del genere nell’ambito delle Regioni italiane.
“Il patrimonio storico artistico ha un reale valore economico, appartenente ai beni delle Ausl ma preferiamo considerarlo più un “patrimonio genetico” del nostro Sistema sanitario che capace di rendita”. Infatti come ha efficacemente sostenuto il prof. Giovanni Tocci poi “dalla magmatica galassia dell’indigenza, della miseria, della marginalità, si è venuta formando nei secoli non solo una coscienza collettiva dell’asssistenza o della protezione sociale ma anche una sempre più articolata organizzazione del soccorso come risposta ai bisogni di larghe fasce sociali”. Lo ha riferito l’assessore regionale alle politiche sanitarie Giovanni Bissoni presentando oggi la mostra. Secondo l’Assessore l’ultima riforma, con l’avvio dell’aziendalizzazione del servizio sanitario, ha rischiato di indebolire presso l’opinione pubblica l’obiettivo originario di essere al servizio al cittadino. “Il nostro – ha detto Bissoni - è invece un Servizio Sanitario Nazionale con rare caratteristiche: universalismo, equità e gratuità delle cure, valori che necessitano di politiche fortemente condivise”. “Iniziative come questa, che restituiscono alla città spazi e beni artistici di grande valore – ha aggiunto Bissoni - consentono di recuperare il rapporto con le comunità locali e la fiducia dei cittadini”. L’Assessore ha definito poi “una sciocchezza” vendere i beni artistici di proprietà per pagare il debito sanitario. “E’ una scelta che non abbiamo fatto e non intendiamo fare”.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Vittorio Emiliani, che ha definito l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna “un modello da adottare a livello nazionale” e il presidente dell’IBC Ezio Raimondi che ha riallacciato i fili storici della mostra, nata dall’esperienza realizzata dall’Istituto negli anni ’80 “Su arte e pietà. I patrimoni culturali delle opere pie”. “Nella mostra – ha spiegato il professore – dialogano le due culture scienza e arte , a volte così fuse tra loro da rendere difficile la distinzione tra oggetti scientifici e opere d’arte. Raimondi ha sottolineato inoltre la partecipazione corale di voci, competenze e proposte diverse che hanno riportato questi oggetti all’attenzione della comunità.
Le prossime tappe del lavoro di valorizzazione riguardano la creazione di sistema museale dedicato alla storia della sanità- cui parteciperanno a Bologna Santa Maria della Vita e san Michele in Bosco, a Faenza e Forlì gli ospedali locali, a Reggio Emilia il centro di documentazione di storia della psichiatria – e l’individuazione di due poli di raccolta della strumentazione scientifica , uno a Forlì e l’altro a Pieve di Cento.
L’esposizione è promossa dalla Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Sanità, Assessorato alla Cultura, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali – in collaborazione con le Aziende Sanitarie e Ospedaliere presenti sul territorio regionale . Viene inaugurata oggi alle ore 18 negli spazi del Museo Civico Archeologico (via dell’Archiginnasio 2) e del Museo della Sanità e dell’Assistenza (via Clavature 8).e rimarrà aperta fino al 17 luglio.
Alla mostra si accompagnano un catalogo edito da Skira e curato da Graziano Campanini, Micaela Guarino e Gabriella Lippi e un DVD interattivo dal titolo “La psichiatria in Emilia-Romagna”, realizzato da Valeria Babini e Roberta Passione, relativo alla storia della psichiatria nella regione attraverso le sue istituzioni più significative: Colorno, Reggio-Emilia, Bologna, Ferrara, Imola. Il DVD, propedeutico alla formazione di un percorso museale regionale dedicato alla storia della psichiatria, sarà consultabile dai visitatori per tutto il periodo della mostra all’interno del percorso espositivo di Santa Maria della Vita.
Infine la compagnia teatrale “Arte e Salute” diretta da Nanni Garella, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della AUSL di Bologna, organizzerà visite guidate “animate”, tra spettacolo e attività didattica, per tutta la durata dell’esposizione.
In allegato le opere d’arte provenienti dalle province e il percorso espositivo
02IL PERCORSO ESPOSITIVO.docPiacenza.xls