
La collaborazione
tra la Regione Emilia-Romagna e l'Ungheria, a
partire dal progetto europeo che gi� vede
coinvolte le due realt�,
e poi nel settore
della formazione, dello sviluppo della piccola
e media impresa e in ambito culturale. Questi
i temi al centro dell'incontro che si �
svolto il 3 dicembrei tra il presidente della
Regione Vasco Errani e l'ambasciatrice di
Ungheria S. E. Eniko Gyory, accompagnata dal
console Elisabetta Miliczky.
Il presidente Errani ha ricordato che sono in
corso numerosi gemellaggi tra comuni
emiliano-romagnoli e citt� ungheresi e le due
realt� sono coinvolte nel progetto "Twinning"
per il trasferimento di conoscenze e buone
pratiche sull'utilizzo dei fondi strutturali
europei che vede coinvolte oltre ad
Emilia-Romagna e Ungheria, il Ministero
dell'Economia italiano, le Regioni Piemonte,
Friuli-Venezia Giulia e Basilicata e il Land
Brandeburgo.
"Si tratta di una collaborazione
importante nell'ambito delle politiche di
coesione della UE - ha precisato Errani - che
ci consente di trasferire la nostra esperienza
ad un paese prossimo all'ingresso nell'Unione
Europea ". Secondo Errani si tratta di un
partenariato che si potr� sviluppare,
innovando specie dopo il 2006, le pratiche di
cooperazione tra Stati e Regioni.
L'Ambasciatrice ha sottolineato l'importanza
di rafforzare i rapporti e lo scambio di
esperienze con le Regioni italiane, in
particolare con l'Emilia-Romagna, sul versante
delle piccole e medie imprese, in cui la
regione ha una consolidata esperienza in
Europa, ma anche in ambito termale e nel
settore della ricerca.
In merito all'ingresso nella Comunit�
Europea, l'Ambasciatrice ha affermato che nel
2004 l'Ungheria sar� pronta sia dal punto di
vista normativo che istituzionale.
"Abbiamo raggiunto la stabilit� dal
punto di vista politico ed economico - ha
affermato - con una crescita del Pil del 5,3%
nel 2000, e del 4% nel 2001".
L'Ambasciatrice ha infine annunciato che il
2002 sar� l'anno della cultura ungherese in
Italia, e che sono previste una serie di
manifestazioni in varie citt� italiane,
compresa Bologna. In relazione alle azioni che
si metteranno in campo a Bologna, si
studieranno possibili forme di collaborazione
con la Regione Emilia-Romagna.
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