
Un Futuro sostenibile: � questa in
sintesi la parola chiave del primo Piano
regionale di azione ambientale 2001/2003 che
vede l'ambiente come casa comune da costruire
insieme, con il contributo di tutti i
cittadini emiliano-romagnoli.
Per la prima volta infatti a indicare le
politiche ambientali sono chiamati tutti i
soggetti che possono influire, con i loro
comportamenti e le loro decisioni, sulla
qualit� dell�ambiente: dalle pubbliche
amministrazioni alle imprese, dalle
associazioni ambientaliste a quelle dei
consumatori, dal mondo della ricerca a quello
della scuola.
L�obiettivo � lo sviluppo sostenibile che
non vuol dire altro che crescita armoniosa del
territorio ovvero "uno sviluppo che
soddisfa le esigenze del presente senza
compromettere la possibilit� alle future
generazioni di soddisfare le proprie".
E' un obiettivo che richiede allo stesso
tempo partecipazione e corresponsabilizzazione
di tutti gli attori sociali, culturali,
economici, istituzionali interessati.
Si tratta di creare una cultura ambientale che
partendo dal singolo sia in grado di produrre
cambiamenti significativi negli stili di vita
rendendoli via via sempre pi�
eco-compatibili.
In questo quadro, il ruolo della Regione
Emilia-Romagna � quello di perseguire
l'orizzonte dello sviluppo sostenibile
attraverso un'alta qualit� ambientale,
sociale, economica (condizione per competere
nei mercati globali) e con il mantenimento e
il rafforzamento dell'identit� sistemica del
territorio (storia, cultura, paesaggio,
produzioni e prodotti tipici, ecc.).
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al Piano di azione ambientale
In archivio notizie pubblicate sul sito
Internet della Regione:
¤ Un
Futuro sostenibile nella Rete (23/05/01)
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