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punto esclamativo  A Vasco Errani vorrei dire






 Attualità >Giornata della memoria, Errani incontra Don Ciotti





Quattro spighe di grano, frutto del raccolto della cooperativa Placido Rizzotto che lavora duecento ettari di terra confiscata alla mafia, vicino a Corleone dove, tra l�altro, 

la villa che fu di Tot� Riina � diventata un istituto tecnico per l�agricoltura. Placido Rizzotto era un sindacalista ucciso dalla mafia nel �47, sul cui omicidio indag� l�allora giovane carabiniere Carlo Alberto dalla Chiesa. Quelle spighe legate da un nastro azzurro sono il regalo che oggi Don Luigi Ciotti ha consegnato al presidente della Regione Vasco Errani in occasione della presentazione del seminario promosso da Libera � il �cartello� di 1054 associazioni impegnate nella lotta alla mafia guidato da Don Ciotti � a Savignano sul Panaro dall�1 al 4 agosto e della Giornata della legalit� che nel 2003 si svolger� in Emilia-Romagna, il 21 marzo, primo giorno di primavera.
�Abbiamo scelto l�Emilia-Romagna � ha spiegato il presidente di Libera � in segno di riconoscenza, di stima e di affetto verso questa regione cos� ricca di associazioni e di partecipazione�. Il primo appuntamento � per il 2 agosto, a Savignano, dove � come ha ricordato il vicesindaco Maurizio Piccinini � � nato �Avviso pubblico�, una rete di Enti locali impegnati nella lotta alla criminalit� organizzata. A discutere di strage e giustizia ci saranno, insieme a Don Ciotti e ad Errani, il presidente della Corte d�Assise di Bologna Libero Mancuso e Alex Zanotelli, missionario comboniano.
La �Giornata della memoria e dell�impegno in ricordo delle vittime della mafia� - promossa da Libera e dalla Regione, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, della Camera e del Senato � si svolger� dunque il 21 marzo del 2003 nelle piazze del Modenese e sar� preceduta da iniziative in varie citt� dell�Emilia-Romagna. �Siamo onorati di ospitare la prossima giornata della memoria delle vittime del terrorismo, della violenza fascista, della mafia - ha detto Errani � Noi siamo impegnati ad accrescere la sicurezza e la cultura della legalit� e vogliamo mettere a disposizione la nostra dote pi� importante: la coesione sociale, quel sentirsi comunit� che si muove con la consapevolezza che non c�� solo l�io, che c�� anche il �noi�. E nel �noi� ci sono le regole della convivenza civile, della partecipazione, della solidariet��.
La lotta al terrorismo e alla grande criminalit� organizzata �, secondo Errani, il primo dovere delle istituzioni. �E� anche un impegno concreto e quotidiano � ha aggiunto il presidente della Regione - che deve coinvolgere le istituzioni, le associazioni, i cittadini. Serpeggia nel Paese un sentimento di insicurezza rispetto al futuro che va superato proprio elevando non gi� barriere culturali tra comunit� ma la cultura della legalit� e della convivenza�.
�La cultura della legalit� � alimentata dalla memoria e dall�impegno� ha ricordato Don Ciotti, richiamando da un lato �la forte perdita del senso della legalit� nel Paese� e dall�altro gli importanti risultati conseguiti grazie alla legge 109 sull�uso sociale dei beni confiscati alla mafia. �Occorre accelerarne la destinazione� ha esortato il presidente di Libera. In Italia sono circa 3.300, solo 610 gi� assegnati ad Enti locali, associazioni, cooperative di giovani come la Rizzotto. In Emilia-Romagna i beni immobili confiscati sono 25, solo 4 assegnati. �Non si pu� tornare indietro � ha concluso Errani � queste spighe sono il simbolo della legalit� e il segnale ai nostri giovani che ci pu� essere un futuro diverso�.
















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