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�L�allargamento dell�assistenza
sanitaria e dell�accoglienza di minori
extracomunitari affetti da patologie non
curabili nei paesi di provenienza � un
intervento auspicabile e un atto di concreta
solidariet�.�
Lo
ha detto il Presidente Vasco Errani,
sollecitando in sede di conferenza delle
Regioni, l�estensione dell�autorizzazione
al ricovero di minori extracomunitari per
prestazioni specialistiche non erogabili nei
paesi di provenienza, anche in quelle regioni
che ancora non effettuano interventi di
accoglienza sanitaria di questo tipo.
Sono, infatti, sei le Regioni autorizzate dai
Ministeri della Salute e degli Esteri ad
accogliere nelle proprie strutture sanitarie
stranieri con gravi patologie, spesso traumi e
malformazioni dovute alla guerra e alla povert�:
si tratta di Emilia-Romagna, Lombardia,
Toscana, Marche, Veneto e Umbria.
�L�Emilia-Romagna � dichiara Errani �
� da tempo in prima linea nelle azioni di
sostegno alle popolazioni povere, colpite da
guerre e calamit� e bisognose di aiuti
umanitari e sanitari. Si tratta di contribuire
in modo concreto a quella cultura della pace e
della solidariet� che i governi dei territori
sentono come impegno fondamentale. Su questi
temi � necessario un maggiore coordinamento,
sia tra le Regioni, che con il Governo
centrale, per rendere pi� organici ed
efficaci gli interventi.�
I casi di stranieri extracomunitari,
trasferiti d�urgenza dai paesi d�origine e
assistiti in Emilia-Romagna dal �99 a oggi
sono stati 134, la grande maggioranza dei
quali sono minori. Si tratta di patologie di
ambito cardiochirurgico (circa il 50% dei
casi) e forme leucemiche e tumorali in genere,
oltre a gravi esiti da traumi (per il
rimanente 50%). Le aree dei Balcani e
dell�Est Europa sono attualmente le zone
principali di provenienza degli assistiti.
Inoltre, nell�ambito delle attivit� di
cooperazione decentrata, la Regione
Emilia-Romagna svolge da tempo programmi di
assistenza in campo sanitario, consistenti in
azioni di formazione del personale medico e
infermieristico, sostegno e assistenza tecnica
alle strutture sanitarie di paesi terzi,
nell�ottica di rafforzare la capacit� di
cura in loco.
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