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Attualità >
SUL WELFARE ERRANI RICHIAMA IL GOVERNO
ALLA CORRETTEZZA ISTITUZIONALE

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"Questo Governo
dovrebbe fare uno sforzo per gettare lo
sguardo al di l� degli schemi ideologici e
riuscire a vedere le esperienze positive
presenti in tutto il territorio". Lo ha
detto il presidente...
della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani a
proposito dell�annuncio fatto nei giorni
scorsi dal ministro del welfare Roberto Maroni
della costituzione di un tavolo permanente di
collaborazione con la Regione Lombardia sui
temi delle politiche sociali e del
lavoro.
L�intervento di Errani � avvenuto durante
la conferenza stampa per la presentazione del
Programma di interventi sociali 2001 della
Regione Emilia-Romagna, che istituisce tra
l�altro l�assegno di cura favore delle
famiglie che assistono in casa i disabili
gravi, stanziando una prima cifra di 7
miliardi e mezzo.
L�assegno per i disabili segue
l�esperienza, ormai consolidata,
dell�assegno di cura per gli anziani non autosufficienti
che, partito nel 1994, tocca oggi circa 10
mila famiglie.
�Quello che vedo invece � ha aggiunto
Errani - � frutto di logiche meramente
politicistiche e di una cultura vecchia e
limitata� da parte di un Governo �che deve
ancora crescere molto nella capacit� di
tenere rapporti istituzionali corretti, come
ha gi� dimostrato pi� volte in
quest�ultimo mese.�
Il riferimento di Errani oltre che al tavolo
Governo/Regione Lombarda � andato in
particolare al dibattito sulla
�devolution�, un dibattito �di carta�
ha denunciato �che si � svolto solo sulle
pagine dei giornali e sul quale le Regioni non
sono mai state coinvolte nelle sedi
istituzionali appropriate�.
�L�Emilia-Romagna - ha detto ancora Errani
� si candida ad essere un punto di
riferimento nazionale sul modo di concepire il
federalismo e il rapporto tra economia e
societ�, forte di un�esperienza che non ci
fa secondi a nessuno e che ci colloca ai primi
posti in Europa per qualit� della vita e
capacit� di coesione sociale. D�altra parte
credo che l�Emilia-Romagna un punto di
riferimento nazionale lo sia gi� in molti
campi, a partire dalla sanit� e dal
lavoro.�
La via emiliano-romagnola al federalismo per
Errani �non prevede esercizi muscolari ed �
agli antipodi di quella visione arrogante e
neocentralistica che sembra emergere dal
confuso dibattito di questi giorni. Il nostro
federalismo, come dimostrano i fatti, � un
federalismo fondato su una reale diffusione
dei poteri che lo Stato ci ha trasferito,
verso le Province e i Comuni, che infatti in
Emilia-Romagna governano direttamente circa la
met� del bilancio regionale; un federalismo
che unisce e non divide, un federalismo capace
di promuovere coesione sociale e di
valorizzare i territori�.
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