
�Prevenzione
sociale e tecnologica con iniziative che vanno
dall'assistenza alla categorie a rischio ai
servizi alle vittime, dall'animazione dello
spazio pubblico, all'arredo urbano,
all'installazione di sistemi di televigilanza,
fino alle campagne informative e alla
formazione professionale.
Tre miliardi e mezzo di
contributi per un totale di 67 progetti di
enti locali e associazioni. E� una delle
iniziative messe in campo dalla Regione
Emilia-Romagna, con l'applicazione della legge
n. 3 /99, per affrontare il problema della
sicurezza dei cittadini.
"Quella degli investimenti in materia di
sicurezza � una scelta strategica - ha
dichiarato il presidente della Regione Vasco
Errani - con la quale diamo agli enti locali e
alle associazioni, che hanno sviluppato
progetti di rilievo, una mano importante per
interventi strutturali ed iniziative a
vantaggio dei cittadini e della sicurezza
urbana". "Non si tratta di una
scelta nuova - ha aggiunto il Presidente -:
usciamo da una fase sperimentale per passare
ad una fase di consolidamento delle misure e
delle azioni per la sicurezza che fanno della
nostra Regione un punto di riferimento
significativo nel panorama nazionale".
E� questo infatti il terzo anno che la
Regione contribuisce alla diffusione di
iniziative di miglioramento della sicurezza in
tutto il territorio regionale. Per la prima
volta quest�anno viene introdotto il
finanziamento di spese di investimento, che le
amministrazioni locali hanno utilizzato
principalmente per interventi di manutenzione
straordinaria di parchi e giardini, di
videosorveglianza e di potenziamento
dell�illuminazione pubblica. A questi
interventi, che hanno una diffusione
territoriale ampia, si aggiungono i 13
progetti pilota di rilievo regionale in corso
di realizzazione e le iniziative previste
dall�Accordo in materia di sicurezza urbana
con il Ministero dell�Interno, completando
cos� la mappa della iniziative predisposte
dalla Regione per la sicurezza dei cittadini.
Dai 250 milioni stanziati dalla Regione nel
'99 per 12 progetti si � passati nel 2000 a
seicento milioni per 18 progetti. Nel 2001 la
cifra stanziata ha raggiunto i 3 miliardi e
300 milioni (di cui 2,5 miliardi per spese di
investimento e 800 milioni per spese correnti)
per 48 progetti avviati da enti locali a cui
si sommano 200 milioni per 19 progetti di
associazioni ed organizzazioni del
volontariato. Hanno concorso per
l�assegnazione dei contributi 82 enti locali
(79 amministrazioni comunali e 3
amministrazioni provinciali) e 21 associazioni
di cittadini e organizzazioni di volontariato
ufficialmente costituite.
Le misure adottate dagli enti locali
riguardano: "la prevenzione situazionale
", con azioni tipo videosorveglianza,
vigilanza privata, arredo urbano,
illuminazione, qualificazione tecnologica
della polizia locale, per le quali si ricorre
agli investimenti (fino a 150 milioni per
progetto) e "la prevenzione
sociale", con azioni rivolte a soggetti
(le categorie a rischio, servizi alle vittime,
ecc. ) o all'ambiente e alla comunit�, con
iniziative di mediazione dei conflitti,
allestimento di arredo urbano con funzione
socializzante, animazione dello spazio
pubblico, formazione ed educazione, fino alle
campagne informative. Per le misure di
prevenzione sociale si coprono in genere le
spese correnti, al massimo il 50% del costo
del progetto, con contributi non oltre i 50
milioni; per quelle di prevenzione
situazionale prevalentemente le spese di
investimento sempre al 50% con contributi fino
a 150 milioni. Non mancano le "azioni di
accompagnamento", cio� quegli interventi
di carattere informativo, formativo, di
creazione di reti e osservatori per la
valutazione delle problematiche in corso.
Per le associazioni, invece, che si
concentrano sulla prevenzione sociale, il
contributo massimo ammissibile � di 10
milioni.
Pi� luce nelle zone buie e a rischio, pi�
sorveglianza, con l'aiuto delle nuove
tecnologie, interventi sul fronte sociale. Le
azioni ammesse al contributo coprono un
ventaglio ampio di iniziative, cos� come
estesa � la gamma delle problematiche cui si
vuole porre rimedio: dalla paura delle donne a
quello dei furti, dal degrado urbano alle
difficolt� di convivenza tra diversi gruppi
sociali, dalla necessit� di informazione e
sensibilizzazione delle comunit� al problema
dell�abbandono degli spazi pubblici.
La valutazione dei progetti � stata positiva
per 48 dei progetti presentati dagli enti
locali, e per 19 di quelli presentati dalle
associazioni e organizzazioni di volontariato.
Il numero delle associazioni che concorrono ai
contributi regionali � considerevole anche
quest'anno, in particolare per quanto riguarda
le associazioni di donne (6) e le associazioni
che operano sui temi dell'immigrazione e della
convivenza (10).
Sono 15 i progetti finanziati in provincia di
Bologna, di cui 10 per iniziativa di
amministrazioni locali e 5 di associazioni,
per un totale di 540 milioni.
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