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Maggiori risorse, pi� collaborazione tra istituzioni e nessun gioco allo
scaricabarile tra centro e periferia. Il presidente della Regione Emilia-Romagna
Vasco Errani interviene sul tema della sicurezza degli edifici pubblici, in
particolare quelli scolastici.
"Di fronte a questo importantissimo e grave
problema che interessa edifici scolastici e ospedali, � necessario - dice Errani
- mettere in campo una cultura e azioni di cooperazione tra istituzioni, insieme
ad un pi� forte impegno di risorse a partire dalla finanziaria in
discussione". Errani sollecita "un'immediata inversione di rotta rispetto
alle scelte che il governo ha compiuto nel 2002, che hanno registrato 'zero'
finanziamenti alla legge 23 del 1996 sull'edilizia scolastica. I 100 milioni di
euro previsti per il 2003 - spiega - sono una cifra irrisoria, meno un terzo
rispetto agli stanziamenti annuali precedenti". A questo punto, esorta il
presidente dell'Emilia-Romagna, "bisogna compiere responsabilmente una scelta di
priorit�, con un consistente incremento delle risorse e un 'no' deciso ad ogni
ipotesi di condono edilizio. Di fronte ad un problema tanto grave, non �
accettabile la logica dello scaricabarile delle responsabilit� e la Regione
Emilia-Romagna non si prester� a questo gioco". "Utilizzando le leggi
vigenti, occorre subito - conclude Errani - definire un piano nazionale
straordinario di valenza poliennale per la messa in sicurezza degli edifici
pubblici. Per garantire la sicurezza e dare serenit� ai cittadini bisogna
operare con senso di responsabilit� e collaborazione istituzionale. In questa
direzione noi siamo pienamente disponibili a fare la nostra parte, in stretto
raccordo con le Autonomie locali".
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