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Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani interviene nel dibattito
sui rischi dovuti ai tagli della Finanziaria in sanit�, in particolare per
quanto riguarda la provincia di Parma.
"Le previsioni della Finanziaria
per la sanit� preoccupano pesantemente tutte le Regioni italiane. Per questo
abbiamo definito insostenibile questa manovra economica del Governo, priva di
priorit� di sviluppo e di tutela dei servizi essenziali. E lo abbiamo fatto
unitariamente al di l� di ogni schieramento. Da questa viva
preoccupazione e dal desiderio di farci capire da un esecutivo a tutt'oggi sordo
alle ragioni dei poteri locali e delle Regioni, nasce l'esemplificazione dei
rischi concreti che comporta la Finanziaria in corso di approvazione, dal
Piemonte alla Sicilia, programma, per programma. Per inciso, altre Regioni sono
state ben pi� drastiche dell'Emilia-Romagna nel segnalare i rischi presenti sul
proprio territorio. In questo quadro, ho dichiarato che potrebbero
essere a forte rischio le risorse per le strutture di Parma e di Fidenza e senso
di responsabilit� vuole che questo pericolo sia denunciato da chi ha
responsabilit� di governo. Ricordo al senatore Guasti (FI), che dovrebbe
conoscere le tabelle della Finanziaria, che non c'� copertura finanziaria n� per
il Programma integrativo ex art. 20, n� per il Programma libera
professione. Il primo finanzia ben cinque progetti in provincia di Parma,
tutti relativi all'Ospedale di Parma, il secondo copre una parte rilevante dei
lavori in corso per l'Ospedale di Fidenza e per lo stesso Ospedale Maggiore. Se
questi ultimi cantieri non sono stati sospesi lo si deve alla responsabilit� di
Regione e Aziende che hanno consentito la prosecuzione dei lavori nonostante le
posizioni espresse dal Ministero dell'Economia. E' sufficiente per
essere allarmati? Secondo me e secondo le Regioni si. Per questo voglio dire al
senatore Guasti che non � utile minimizzare e difendere l'indifendibile. Serve
un impegno serio in Parlamento per cambiare la Finanziaria, invece di restare
sordi e porre la fiducia. "
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