



|
|
|

|

|

|

Attualità >
ACCORDO SANITA' GOVERNO-REGIONI

|

|

|
|
|
|
|

|
| 
|

In merito
all�accordo sulla sanit� raggiunto l'8
agosto a Roma tra le Regioni e il governo...
il presidente dell�Emilia Romagna e
vicepresidente della Conferenza delle Regioni
Vasco Errani ha rilasciato la seguente
dichiarazione:
�Siamo partiti in salita, il percorso �
stato molto difficile ma abbiamo raggiunto un
accordo positivo che, tenendo conto delle
esigenze del governo, � riuscito a dare
alcune importanti risposte alle richieste
delle Regioni e che, soprattutto, tutela il
diritto per tutti i cittadini italiani ad una
assistenza sanitaria di qualit� uniforme in
tutto il territorio nazionale.
Si amplia la responsabilit� delle Regioni in
tema di organizzazione sanitaria, nel pieno
rispetto dei principi del servizio sanitario
nazionale, e si stabilisce la relazione fra
finanziamento della spesa sanitaria e prodotto
interno lordo. Si � deciso di raggiungere il
6 per cento, percentuale che ci avvicina ai
livelli europei, considerando un primo passo
rilevante aver ottenuto, con questa intesa, il
5,8 per cento. Questo � un risultato molto
importante.
Per quanto riguarda i ventilati interventi di
riforma del servizio sanitario nazionale, si
� riconosciuto che � improprio e sbagliato
intervenire con provvedimenti di urgenza su
una materia tanto delicata e meritevole di una
discussione seria e approfondita.
Si conferma poi il tema, per noi fondamentale,
della definizione dei livelli essenziali di
assistenza, cos� come la definizione di
strumenti di controllo della spesa. In
particolare � stata accolta la nostra
proposta di un tavolo di monitoraggio fra
governo e Regioni per seguire puntualmente gli
effetti di tutte queste scelte sulla finanza
sanitaria. Dunque le Regioni non saranno sole
nell�affrontare questi temi.
Gli strumenti per il controllo della spesa
farmaceutica, proposti dalle Regioni, sono una
parte centrale ed imprescindibile
dell�accordo di oggi. Siamo stati contrari
fin dall�inizio a soluzioni che
trasferissero tutti gli oneri ai cittadini,
attraverso i ticket (non importa se regionali
o nazionali). Gli interventi che sono stati
decisi si rivolgono equamente a tutti i
soggetti interessati alla dinamica della
spesa: governo centrale, governi regionali,
produttori e distributori di farmaci.
Sull�insieme di questi punti il governo
nazionale e i governi regionali hanno distinte
e specifiche responsabilit�, a cui nessuno pu�
sottrarsi. Le Regioni lo sanno bene, e per
questo contrastano qualunque logica �fai da
te� nella distribuzione dei poteri. Al
contrario lavoriamo per un federalismo
cooperativo e solidale, che deve avere nella
sanit� un punto di forza e di qualit� per
tutti i cittadini�.
|

|
| 
|
|

|
|