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Errani interviene alla
Conferenza delle Regioni. Dai presidenti
un no compatto alle riforme costituzionali del
Governo...
"Pi�
il tempo passa pi� � chiaro che la proposta
di riforma costituzionale che contiene la
devolution � un mix confuso e indigesto per
il Paese".
Questo il commento di Vasco Errani, presidente
della Regione Emilia-Romagna e vicepresidente
della Conferenza delle Regioni, all'incontro
che si � tenuto ieri, gioved� 5 febbraio,
tra i presidenti delle Regioni e delle
Province autonome.
"A questo punto - ha sottolineato Errani -
sarebbe meglio, anche per il Governo, fermarsi
a riflettere su questo pasticcio. Si potrebbe
ricominciare daccapo, stavolta partendo da una
seria interlocuzione con i soggetti del
federalismo: Regioni e autonomie locali".
I presidenti delle Regioni e delle Province
autonome hanno espresso, in un documento
approvato all'unanimit�, un giudizio
"negativo" e di "preoccupazione" sul
testo di riforma della Costituzione all'esame
dell'aula del Senato e hanno rilevato anche "un
aggravamento del grado di confusione
istituzionale prefigurato da un testo sempre pi�
lontano da un disegno coerente".
"Siamo di fronte - hanno detto i presidenti -
ad una proposta che d� vita ad un Senato
cosiddetto federale che in realt� non �
tale: manca infatti un collegamento coerente
con il territorio. In questo modo si d� vita
ad un sistema di grande confusione tra i
diversi livelli della Repubblica. Per questi
motivi le preoccupazioni delle regioni
crescono ogni giorno di pi�".
Facendo appello a tutte le forze parlamentari,
i presidenti delle Regioni e delle Province
autonome hanno espresso "una valutazione
negativa delle disposizioni sinora approvate".
"La Conferenza - si legge ancora nel documento
- sottolinea l'esigenza che si realizzi un
sistema coerente e definito, che completi
organicamente il percorso delle riforme
costituzionali, consentendo finalmente a tutte
le istituzioni di operare in un quadro certo e
stabile".
Il documento si chiude infine con una
dichiarazione di disponibilit�, da parte
della Conferenza delle Regioni "a fornire
al Parlamento il proprio contributo di
proposte per garantire la complessiva tenuta
della riforma dell�assetto istituzionale".
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