
In
relazione alla decisione del Consiglio dei
ministri di ricondurre in capo al governo le
funzioni attribuite all'Agenzia nazionale di
protezione civile, il presidente della Regione
Emilia-Romagna ha rilasciato la
seguente dichiarazione:
"Apprendo con
stupore e forte preoccupazione che il Governo
ha assunto una decisione che si configura come
un incomprensibile passo indietro per la
protezione civile italiana. Sono contrario
alla scelta di liquidare l'Agenzia e di
tornare alla struttura dipartimentale: mi
sembra che ci� azzeri una esperienza che ha
allineato, finalmente, il nostro Paese alle
strutture di protezione civile avanzate dei
principali Paesi europei.
Si tratta, in pi�, di una Agenzia che ha
concretamente e positivamente interagito con
le realt� locali e con molte Regioni
italiane, con ampi apprezzamenti. Ad essi
aggiungo quello mio personale per il lavoro
del commissario Barberi. Ebbene, non si �
inteso neppure consultare le istituzioni
locali e le Regioni. Ci� � molto grave sia
perch� conferma un metodo inaccettabile, sia
considerando le condizioni di rischio alle
quali � sottoposto il Paese e che possono,
come dimostrano le esperienze di questi ultimi
anni, essere affrontate solo con la
collaborazione con le Regioni e il sistema
delle Autonomie locali.
Chieder� al Governo, alla prossima seduta
della Conferenza Stato-Regioni, di
riconsiderare questa scelta sbagliata".
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