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Raggiunti livelli significativi di sicurezza sull�area del Po. A circa un anno
e mezzo dagli eventi alluvionali, sommando la prima e la seconda fase del Piano
regionale per la messa in
sicurezza del territorio, sono stati finanziati 2132
interventi per un ammontare di 271 milioni e 800 mila Euro (di cui 108 milioni
appartenenti alla seconda fase del piano, partita nel marzo scorso con
un�ordinanza ministeriale). Solo per gli interventi nell�area del Po, attuati
dall�AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume PO), sono stati stanziati
complessivamente 96 milioni di Euro, di cui 31 milioni da parte della Regione
Emilia-Romagna. Dei 2132 interventi programmati il 65% � gi� stato ultimato. Il
restante dovr� essere completato entro dicembre 2003. �Con l�alluvione del
2000 avevamo assunto l� impegno di mettere in sicurezza tutti i punti critici
lungo l�asta del Po - ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco
Errani in visita ad alcuni cantieri - e oggi questo risultato � stato raggiunto,
dimostrando efficacia, rapidit� e trasparenza�. �Il modello organizzativo
messo in campo dalla Regione - ha aggiunto - dimostra che � possibile realizzare
molto con il protagonismo di tutti: Regione, Enti locali, Protezione Civile,
Consorzi di Bonifica, l�AIPO, Enti statali preposti e il Volontariato�. Il
Presidente ha sottolineato la necessit� di diffondere una cultura integrata
della prevenzione. �Ma i segnali dal Governo non sono positivi - ha affermato -
e vanno verso un accentramento delle funzioni, mentre il federalismo pu� in
maniera pi� aderente risolvere i problemi anche in questo settore�. E�
superata inoltre, secondo Errani, la cultura che diversifica gli interventi:
quelli relativi alla montagna e quelli di pianura. La nuova legge regionale che
istituir� l�agenzia di Protezione civile, terr� conto di ambiti territoriali,
aldil� dei confini amministrativi. Altro punto importante, a parere del
Presidente, � quello di restituire le aree golenali alla loro funzione primaria
(oltre 16 milioni di Euro sono stati stanziati per soggetti privati e attivit�
produttive danneggiate), utilizzando anche lo strumento della delocalizzazione
di aziende e abitazioni. Infine Errani ha annunciato che verr� realizzata una
campagna di comunicazione per far conoscere ai cittadini i risultati
raggiunti. �Entro tre anni � ha concluso � potremo dare una risposta del
tutto inedita per la messa in sicurezza del territorio�.
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