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Piena condivisione dei temi che hanno portato all�odierna mobilitazione
nazionale dei pensionati, necessit� di maggiore diffusione nel Paese di una
consapevolezza della criticit� dell�attuale fase economica, impegno della
Regione Emilia-Romagna per uno ulteriore sforzo straordinario su welfare e
servizi.
E� la sintesi dell�incontro svoltosi oggi nella sede della Regione
tra il presidente Vasco Errani ed i segretari generali dei tre sindacati
pensionati dell�Emilia-Romagna, Lucio Saltini (Spi Cgil), Sandro Loschi (Fnp
Cisl) e Luigi Pieraccini (Uilp Uil). Dalla delegazione sindacale � stato
posto l�accento su quelli che sono stati definiti �i tre temi principali ed una
preoccupazione�. In primo luogo � stato evidenziato il progressivo impoverimento
della popolazione, in particolare tra le fasce pi� deboli ed i pensionati, per
l�assenza di politiche di tutela del reddito. E� stato quindi stigmatizzato il
congelamento delle risposte sul tema della non autosufficienza da parte del
Governo, e rilevato come con i tagli imposti dalla Finanziaria si corra il
rischio di ledere gravemente la rete di servizi. La preoccupazione espressa dai
sindacati verte sulla riforma delle pensioni, �con la quale � affermano - si
programma un impoverimento del Paese�. Dal canto suo, il presidente della
Regione Errani ha affermato di condividere tali valutazioni, e che per quanto
riguarda la Finanziaria �abbiamo ottenuto dal Governo risposte assolutamente
deludenti�. Errani ha parlato di �una situazione critica aggravata ulteriormente
dalla mancanza di segnali di apertura verso le nostre proposte�. �In ogni caso -
ha aggiunto il presidente � la nostra scelta per il 2004 � di reperire le
risorse affinch� non siano colpiti i servizi essenziali e il welfare: sar� uno
sforzo straordinario, poich� siamo in una situazione difficile, ma tenendo fermi
i fondamentali del bilancio quale il patto di stabilit�, continueremo a
percorrere questa strada perch� � la scelta pi� giusta da compiere, per un
sistema in cui lo stato sociale � un fattore primario dello sviluppo�.
Esponendo le motivazioni che portano a rifiutare il sistema dei buoni una
tantum a favore di una politica dei servizi integrata e diffusa, Errani ha
quindi sottolineato come vi sia da parte della Regione la �ferma volont� di
andare avanti non solo per difendere l�esistente, ma anche per ampliare ed
estendere i servizi per la non autosufficienza ed immettere elementi innovativi,
come ad esempio la prevista riforma delle Ipab�.
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