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La Regione
Emilia-Romagna va in missione in Israele e nei
Territori dell�Autonomia palestinese per
promuovere il dialogo e la pace e firmare
protocolli d�intesa con gli Enti locali
delle due parti.
Una
delegazione istituzionale guidata dal
Presidente Vasco Errani e dall�assessore
alla Cooperazione internazionale Gianluca
Borghi sar� in visita in Medio Oriente dal 28
al 30 maggio. Della missione fanno parte anche
i consiglieri regionali Rosalia Amato e
Graziano Del Rio, i Presidenti delle Province
di Bologna Vittorio Prodi e di Parma Andrea
Borri, oltre a assessori e amministratori di
altri Enti locali emiliano-romagnoli da tempo
attivi nell�area con interventi di
cooperazione internazionale (Comuni di
Ravenna, Modena e Riccione, Province di
Ferrara, Rimini, Reggio Emilia e Forl�).
I rappresentanti regionali incontreranno
esponenti politici e rappresentanti
istituzionali in previsione di iniziative
umanitarie, di solidariet� e di cooperazione
internazionale che rafforzino le possibilit�
di dialogo ancora esistenti nella zona. Sono
previsti in particolare gli incontri con il
Presidente Yasser Arafat nella residenza di
Ramallah e con i Presidenti delle Associazioni
palestinese (Ghassan al Shaqua�) e
israeliana (Adi El Dar) degli Enti locali e il
PERES Center for Peace, per verificare le
esigenze e le priorit� di intervento concrete
sul territorio.
Al centro dei contatti con gli enti locali, la
firma di due protocolli d�intesa per la
ricostruzione in Palestina e il sostegno a
soggetti e associazioni che, da entrambe le
parti, operano per mantenere aperte le porte
del dialogo e favorire la pace.
Le tappe del viaggio sono Gerusalemme, dove
sono in programma la visita alla Sinagoga
italiana e l�incontro con l�associazione
Ebrei italiani; Betlemme con le visite al
municipio e alla basilica della Nativit� e
gli incontri col Sindaco Hanna Nasser, col
governatore del distretto Mohammed al Madani,
con Hanna Siniora, leader storico dei
pacifisti palestinesi; Nablus, Ramallah e Tel
Aviv.
La Palestina � tra le aree prioritarie della
Regione Emilia-Romagna per gli interventi di
cooperazione allo sviluppo fin dal 1993. Dal
1994 al 1999 la Regione ha stanziato 1
miliardo 150 milioni di vecchie lire per
sostenere circa una ventina di interventi in
quest�area, mirati soprattutto a migliorare
le condizioni di vita delle fasce pi� deboli
della popolazione - donne, minori e portatori
di handicap � e a sostenere lo sviluppo
agricolo e la micro-imprenditorialit�
femminile.
Da settembre 2000, con l�aggravarsi della
situazione politica e economica in Palestina,
la Regione Emilia-Romagna ha realizzato anche
interventi di emergenza mirati all�autosostentamento
delle famiglie e alla ripresa della produzione
agricola. In quest�ottica si stanno
ripristinando strade e cisterne nel nord della
Cisgiordania, impiegando i lavoratori che si
sono ritrovati disoccupati a causa della
chiusura dei territori. Obiettivo degli aiuti
regionali sono anche i �disabili della nuova
Intifada�, nelle cui abitazioni si stanno
abbattendo le barriere architettoniche, oltre
a fornire sedie a rotelle, stampelle e altri
ausili. Prodotti artigianali palestinesi sono
infine stati immessi nel circuito del
Commercio etico, per sostenere con il ricavato
le famiglie colpite dalla recessione..
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