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Si avvia a soluzione il nodo di Bologna,
uno dei principali del trasporto nazionale.
Presto avr� infrastrutture adeguate ad un
centro di mobilit� intermodale di valore
europeo.
Questo � il frutto dell� Intesa
avviata oggi a Roma presso il Ministero delle
infrastrutture, dove si sono incontrati il
Ministro Piero Lunardi, il presidente della
Regione Emilia-Romagna Vasco Errani con
l�assessore ai trasporti Alfredo Peri, il
presidente della provincia di Bologna Vittorio
Prodi con il vicepresidentre Tiberio Rabboni e
l�assessore ai trasporti Pamela Meier, il
sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca e
l�assessore Franco Pellizzer.
�La Regione � ha detto il presidente
Errani - ha lavorato molto in questi mesi.
Abbiamo avanzato una proposta al Ministro
Lunardi incontrando la sua disponibilit� e
con il coinvolgimento di Comune e Provincia
abbiamo raggiunto un risultato di grande
importanza per la citt�, per la regione e per
il paese. Il sistema Tangenziale di Bologna
quando fu realizzato era un esempio di
funzionalit�. Oggi, per lo straordinario
aumento del traffico non lo � pi� e la
congestione � chiara a tutti. Cos� come �
evidente che � impossibile mettere cantieri
sull�attuale infrastruttura senza produrre
intoppi insostenibili alla viabilit�. Ora si
creano le condizioni per dare una risoluzione
di lungo periodo al nodo di Bologna. Abbiamo
lavorato assumendoci la nostra responsabilit�,
promuovendo l�intesa tra Ministero, Regione,
Provincia e Comune di Bologna, che non � solo
motivo di soddisfazione ma anche la garanzia
per finanziare e realizzare in tempi rapidi le
opere necessarie�.
Questo il testo dell�intesa:
� L�area metropolitana di Bologna �
caratterizzata da rilevanti questioni che
riguardano le infrastrutture e
l�organizzazione della mobilit� sia nel
trasporto urbano, che per effetto di grandi
centri funzionali (come Fiera ed Aeroporto), i
quali si connettono e influiscono sulla grande
viabilit�. Su tali questioni si attiver� un
gruppo di lavoro tecnico-istituzionale,
coordinato dalla Regione Emilia-Romagna.
Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di
Bologna, d�intesa con il Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti convengono che:
- per quanto riguarda la questione
tangenziale-autostrada nell�area bolognese
� fondamentale procedere alla realizzazione
di un nuovo passante autostradale a nord dell'
attuale, che colleghi A1/A13/A14, con modalit�
tali da consentire la completa
liberalizzazione con funzioni di tangenziale,
anche fino all�Interporto, dell�attuale
infrastruttura in esercizio. Con tale
soluzione si avr� una tangenziale con 8
corsie ed un passante autostradale a sei
corsie. I primi ed urgenti interventi
funzionali a questa soluzione riguardano la
riqualificazione ambientale e degli svincoli
della tangenziale, nonch� la realizzazione
dei caselli ed uscita-svincoli di La Muffa,
Fiera, e dello svincolo Aeroporto, per
consentire l�avvio dei lavori immediatamente
dopo la Conferenza dei Servizi, gi� fissata
per il 30 settembre 2002. La condivisione di
tale proposta, da perfezionare nel gruppo di
lavoro istituito presso il Ministero, al fine
di una pi� puntuale valutazione dei profili
ambientali, trasportistici e di incidenza sul
sistema della mobilit�, verr� recepita
nell�intesa istituzionale tra Regione
Emilia-Romagna e Governo ai sensi dell�art.1
della legge 443/2001;
- per quanto riguarda il sistema del trasporto
pubblico, vengono confermati all�interno
dell�Intesa i progetti e le risorse per il
Sistema Ferroviario dell�area metropolitana
bolognese;
- per quanto attiene al trasporto pubblico
metropolitano pur con le diverse posizioni
sulla tecnologia del sistema, ma nella ricerca
del miglior punto di sintesi, l�Intesa
istituzionale prende atto e quindi inserisce
il progetto di Metr� leggero automatico come
gi� approvato dal CIPE relativamente alla
prima tratta; detto progetto riguarda il
trasporto rapido tra Tangenziale, Fiera,
Stazione, Aeroporto ed il centro storico,
integrato nel pi� ampio contesto dei vari
sistemi di mobilit� collettiva urbana e
metropolitana.�
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