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Attualità >
NUOVA LEGGE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

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"La nuova legge
ci fa compiere tre passi avanti: estende e
qualifica il diritto allo studio; d� ascolto
alle domande di tanti cittadini...
che firmarono per il referendum; porta a sintesi pi� avanzata su un punto
determinante la maggioranza, che oggi si ritrova pi� coesa�. Chiudendo, poco
prima della mezzanotte di marted�, la prima giornata di dibattito sulla nuova
legge (�confronto molto impegnato ma anche molto aspro, con tanta dietrologia e
anche confusione�), il Presidente della Regione Vasco Errani rivendica con
orgoglio la paternit� del nuovo provvedimento. �Ho fatto il mio dovere di
Presidente eletto direttamente dai cittadini:� aggiunge Errani �mi chiedono di
governare e di dare risposte alle domande che vengono dalla nostra societ�.
Questa legge � una risposta alla volont� dei nostri ragazzi di avere pi�
formazione e scuole pi� qualificate ed � la testimonianza della nostra
attenzione ai bisogni della maggior parte della famiglie, anche di quelle pi�
povere�. Errani passa in rassegna i motivi di fondo che hanno spinto la
Giunta a presentare una nuova legge. �Volevamo rispondere ai quesiti
referendari: non lo abbiamo mai nascosto, perch� � dovere di chi fa leggi
ascoltare e valutare le sollecitazioni che vengono dalla societ� civile. I
partiti che compongono la maggioranza partivamo da posizioni diversificate.
Abbiamo trovato una sintesi nuova e pi� avanzata perch� ci siamo posti un
obiettivo strategico comune: dare un aiuto concreto ai ragazzi in difficolt�
economica ma che vogliono proseguire gli studi, a prescindere dalla scuola che
frequentano. La nostra legge fornisce risposte molto chiare e molto concrete ai
quesiti referendari: ci siamo tenuti ben lontani dai puri equilibrismi verbali o
dal gioco delle tre carte, prevedendo borse di studio di eguale importo per i
ragazzi che frequentano le scuole statali e non statali�. �Si � detto che
questa � una resa, un evidente passo indietro. Mi � stato contestato, quasi a
prova di contraddizione personale e politica, di avere votato la precedente
legge 10. Dissi due anni fa: �Vogliamo una legge sul diritto allo studio e non
sulla parit� scolastica, tema che spetta solo al parlamento�. Ripeterei oggi
quella frase parola per parola, perch� oggi in quest�aula stiamo discutendo
appunto di una legge sul diritto allo studio, che si rivolge alle famiglie in
condizione di bisogno o che hanno ragazzi a rischio di abbandono, che
frequentino le scuole statali e non statali. Noi vogliamo estendere questo
diritto e allargare la platea dei ragazzi e delle ragazze che usufruiscono del
contributo regionale per poter continuare a studiare e, in questo modo,
costruire il proprio futuro. Perch� una convinzione ci guida: che la formazione
� l�elemento primo e fondamentale per la qualit� della vita e del lavoro delle
persone, � la pi� grande opportunit� per le persone, � la leva che fa la
differenza tra le societ� davanti al cambiamento del nostro
tempo�. �L�esperienza concreta mostrer� che non stiamo facendo un passo
indietro e che questa legge rappresenter� davvero una estensione e una
qualificazione del diritto allo studio�. Noi investiremo di pi� in attenzione,
in passione e in risorse sul grande problema della formazione. Non � del resto
un caso se oggi veniamo considerati leader in Italia e tra i migliori in Europa:
investiamo molto e spendiamo bene.
Una legge nuova, che ha fatto tesoro
della sperimentazione di questi due anni e vuole eliminare inutili passaggi
burocratici. Semplificazione per le istituzioni e per le famiglie: le borse di
studio, sul modello di quelle universitarie, saranno erogate all�inizio
dell�anno e non alla fine.
Recepiamo la legge 62 del 2000, che definisce
il sistema nazionale d�istruzione. Non ci occupiamo di �parit� scolastica�
perch� � tema di esclusiva competenza del parlamento. Sono contrario, infatti, a
un federalismo �fai-da-te� o �self service�, secondo il quale ogni regione fa
quel che vuole: lo considero un rischio per l�unit� del paese e per i diritti
dei cittadini. La scelta della Regione Lombardia introduce, per esempio, in modo
surrettizio, la presunta parit�, che produrr�, ne sono convinto, una profonda
differenziazione tra le persone. Attendiamo con ansia di poter confrontare i
risultati concreti del nostro operare con quelli delle regioni del Polo. Il
Veneto si � limitato a consegnare due, solo due, buoni-scuola, ma � stato molto
attento a farlo durante una cerimonia allestita in pompa magna. Quanto alla
Lombardia, siamo davvero curiosi di sapere quanti e a chi e di quale importo
questi buoni distribuir�.
Durante il dibattito, qualche consigliere ha
voluto sottolineare una presunta incostituzionalit� della nostra legge e
richiamare l�attenzione del Governo, quasi a chiederne una bocciatura. Sar�
molto improbabile vedere questo Governo bocciare la legge dell�Emilia-Romagna,
dopo che, solo due settimane or sono, ha deciso di ritirare il ricorso contro
quella della Lombardia, che interviene chiaramente in una materia di competenza
nazionale�.
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