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In
merito al Decreto flussi per lavoratori
stagionali emanato dal Ministro Maroni
mercoled� scorso, il presidente della Regione
Vasco Errani ha rilasciato la seguente
dichiarazione:
�L�economia dell�Emilia-Romagna non pu�
sopportare questa politica del contagocce.
In merito al Decreto, che ha assegnato alla
Regione Emilia-Romagna una quota di 600
lavoratori (su 7.800 complessivi a livello
nazionale), in aggiunta ai 3.000 assegnati in
febbraio, mi spiace rilevare che ancora una
volta non ci siamo.
Pi� volte ho sottolineato che le imprese e i
sindacati manifestano la necessit� di una
corretta e tempestiva programmazione delle
assunzioni.
Non posso che condividere e confermare le
preoccupazioni che vengono dalle categorie
economiche della nostra Regione, in
particolare del turismo e dell�agricoltura e
di cui gi� ripetutamente mi sono fatto
interprete.
Il Ministro deve sapere che i lavoratori
precedentemente assegnati alla Regione
Emilia-Romagna sono stati gi� tutti assunti
per cui appare inadeguata la disponibilit�
totale pari a soli 3.600 lavoratori assegnati.
Anche nei tempi siamo in ritardo: le imprese
hanno necessit� di effettuare le assunzioni
proprio in questi giorni, non certo al termine
della stagione estiva.
Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad
una polemica all�interno della maggioranza
parlamentare tra chi voleva una sanatoria
sulle badanti e chi sosteneva una sanatoria
generalizzata: ma quale � la strategia del
Governo sui flussi legali di manodopera?
Vogliamo rafforzare l�accesso legale al
mondo del lavoro con una programmazione
adeguata alle esigenze del tessuto produttivo,
oppure lasciare questo tema cruciale a una
politica ondivaga, priva di una programmazione
concertata con le Regioni e le parti sociali,
che alla fine produce soltanto pi� lavoratori
irregolari?
Sul metodo rilevo infatti che questo ulteriore
mini-decreto � stato adottato senza una
concertazione con le Regioni, il che � un
fatto grave perch� l�accoglienza e
l�integrazione sociale sono di nostra
competenza.
Ho gi� preso contatto con il Ministero del
lavoro e delle Politiche Sociali per esprimere
questa posizione, e ritengo che il Ministero
ne debba tenere conto emanando al pi� presto
adeguati provvedimenti.
Manterr� alta nelle prossime settimane
l�attenzione su questo tema ed insister�
affinch� le esigenze della Emilia-Romagna
vengano rispettate".
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