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Raddoppiano le opportunit� per i figli e i
nipoti di emiliano-romagnoli emigrati
all�estero di studiare e specializzarsi in
regione.
Nel 2002 passano infatti da 20 a 40 i posti a
loro disposizione per stages di formazione
professionale in aziende del territorio, con
la novit� di tre tirocini monosettoriali
dedicati ai settori alberghiero e meccanico e
al mondo della panificazione e della
pasticceria. Raddoppia anche il numero di
assegni di studio post laurea, messi a
disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per
permettere a questi emiliano-romagnoli ��lontani��
di frequentare un corso di perfezionamento
post-laurea nella terra d�origine. Saranno
infatti coinvolte tutte le Universit� della
regione (e non pi� solo dell'Universit� di
Bologna), grazie alle quali si conta di
estendere l'iniziativa, oltre al numero
previsto ogni anno, a dieci giovani
provenienti dall'Argentina.
Sono alcune delle iniziative per il periodo
2002-2004, contenute nel programma triennale
delle attivit� della Consulta regionale
dell'emigrazione, che il presidente Ivo
Cremonini ha illustrato ai rappresentanti
degli emiliano-romagnoli all�estero, riuniti
oggi e domani all'Hotel Savoia di Bologna.
Domani mattina � previsto l'intervento del
presidente della Regione Vasco Errani.
"E� in cantiere anche il progetto di
uno sportello informativo specifico realizzato
dall'Urp della Regione e finalizzato a fornire
risposte, via telefono o e-mail, alle
richieste dei cittadini emiliano-romagnoli
residenti all'estero", ha spiegato
Cremonini. L�Urp regionale si propone di
orientare gli utenti su aspetti previdenziali
e adempimenti burocratici relativi alla
cittadinanza, avvalendosi anche di uno spazio
telematico all�interno del sito della
Consulta, in grado di fornire servizi e
risposte al pubblico attraverso strumenti
interattivi (e-mail, chat, forum).
L'iniziativa rientra nel quadro di un pi�
ampio progetto di informazione che vede
coinvolto anche il Servizio stampa della
Regione.
Continuano anche tutte le altre esperienze
ormai consolidate, come gli scambi culturali
per i giovani residenti in Europa (con la
tradizionale vacanza-studio in una localit�
dell'Appennino parmense), i corsi intensivi di
lingua e cultura italiana all'estero, le
iniziative a favore degli anziani (con
l'annuale soggiorno estivo in Riviera) e il
progetto ReportER, il sito della Regione
espressamente dedicato alle nuove generazioni.
��A partire dal 2003 � ha poi annunciato
Cremonini � la Consulta organizzer� delle
Conferenze d'area, ovvero degli incontri
allargati ai rappresentanti delle nostre
comunit� all'estero, che si riuniranno, ogni
volta in un continente diverso, per fare il
punto sulle politiche destinate
all'emigrazione��. Una sorta di
"stati generali", insomma, per
continuare la tradizione degli appuntamenti di
Bedonia (1998), Rio de Janeiro (1999), Bologna
(2000).
Il presidente ha anche illustrato ai
consultori i documenti preparatori della
Conferenza Stato-Regioni-Cgie (Consiglio
generale degli italiani all'estero) che si
terr� a Roma la settimana prossima. In quella
sede sar� ribadita la necessit� di affermare
l'identit� italiana nel mondo promuovendo la
cultura, la lingua e la conoscenza del nostro
paese. "Tale obiettivo si raggiunge - ha
detto Cremonini - sostenendo la stampa
italiana all'estero e i media locali
regionali, rafforzando la cooperazione tra le
Regioni e gli Istituti italiani di cultura e
recuperando le giovani generazioni al vasto
movimento associazionistico presente
all'estero". Soddisfazione da parte del
presidente, anche per l'approvazione della
legge che consente ai cittadini italiani
residenti all'estero l'esercizio in loco del
diritto di voto, gi� a partire dalle prossime
elezioni politiche.
In conclusione sono stati ricordati i
provvedimenti della Regione a favore dei
corregionali d'Argentina, sui quali ricade il
peso della crisi economica. In particolare la
visita nel paese della delegazione guidata dal
presidente Vasco Errani e l�investimento
regionale di due miliardi in un progetto
biennale di interventi di solidariet�, che
prevede l'invio e la distribuzione di
medicinali, il sussidio per situazioni
particolari di povert�, il sostegno alle
attivit� produttive attraverso il credito
alle imprese locali e attivit� di formazione.
Tutto ci� allo scopo di evitare una
contro-emigrazione in Italia giudicata non
utile in quanto alimenterebbe il fenomeno
dello sradicamento dei giovani argentini dalla
loro terra
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