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Signor Presidente della Repubblica,
rivolgo il pi� sincero saluto a Lei ed alla signora Franca, unitamente al Sindaco e alle Autorit� qui riunite, e Le porgo l�augurio di una buona permanenza in Emilia-Romagna.
La Sua presenza in questa regione assume un significato particolarmente profondo in un momento come attuale, impegnativo per l�Italia e per la comunit� internazionale.
La pace come valore da preservare � al centro dei nostri pensieri.
Come la necessit� di contrastare il terrorismo ad ogni livello.
L�Emilia-Romagna, come Lei ben sa, signor Presidente, ha una lunga tradizione di partecipazione democratica e di lotta per la libert�, radicata nella passione civile delle donne e degli uomini di questa terra.
Fra di loro ci sono esempi straordinari di dedizione a questi alti ideali, persone che, come Lei ha ricordato, pagano il �tributo pi� alto� al proprio senso del dovere, di fronte alla cieca logica della violenza.
Sono prezzi insopportabili, che anche noi conosciamo.
Lei qui a Modena, signor Presidente, rinnover� l�omaggio ad una delle troppe vittime del terrorismo, il professor Marco Biagi, colpito da assassini gi� sconfitti cento volte dalla storia, e isolati nella coscienza collettiva di tutti noi.
L�Emilia-Romagna esprime tutto il proprio orrore per questa violenza e un forte sentimento di vicinanza con le famiglie colpite. Con questo spirito aderiamo alla Fondazione intitolata al professore dell�Universit� di Modena.
Le nostre Istituzioni sono ferme e determinate a difesa della convivenza civile e delle libert�. Il nostro tessuto democratico rappresenta l�antidoto pi� potente contro la violenza.
Ci sono le donne e gli uomini delle Forze dell�ordine, ai quali va la nostra solidariet�.
E rappresentano una barriera a difesa della democrazia anche i tanti giovani che in questi giorni (da ultimo in occasione dell�8 marzo appena trascorso) si impegnano pubblicamente per le proprie idee, per la pace, per i diritti umani, contro il terrorismo, dando valore e forza al lavoro che sta facendo
l�Onu.
Ciascuno con un gesto personale, la preghiera, l�arcobaleno: perch� si rifletta sulle conseguenze delle proprie azioni. Ogni persona, specie quanti hanno responsabilit� pubbliche e di governo.
Signor Presidente,
questa citt� e questa regione apprezzano in modo particolare la Sua sensibilit� nell�interpretare e dar voce ai sentimenti, alle preoccupazioni e alle speranze del popolo italiano.
Stimano profondamente il Suo essere garante della Repubblica e del significato profondo del valore dell�unit� nazionale.
Questa citt� e questa regione si sentono impegnati quotidianamente a costruire quella �leale collaborazione� tra Stato, Regione, Province, Comuni sulla quale Lei giustamente pone l�accento.
Siamo impegnati nel dialogo e nella costruzione di un �sistema� coeso tra le amministrazioni, con le realt� sociali e produttive, con il mondo della cultura, della scuola, dell�Universit�.
Per vincere le nuove sfide della competitivit� internazionale vogliamo investire in ricerca, innovazione, formazione e welfare.
Esercitando pienamente le nostre responsabilit�, perch� pensiamo che federalismo sia prima di tutto esercizio della responsabilit�.
Non vediamo solo i nostri risultati ma anche i nostri limiti e le circostanze difficili nelle quali ci troviamo. Ma siamo determinati a lavorare per dare un futuro ai nostri giovani e alla nostra societ�.
Un futuro legato all�affermarsi di un progetto che ci sta a cuore: quello dell'Europa unita. Un�Europa di pace, capace di mettere in campo valori, esperienze, storie essenziali per capire e rispondere ai grandi temi globali di questo secolo nuovo.
Dalle regioni e dalle realt� locali pu� venire un contributo importante e l�Emilia-Romagna si sente partecipe di questo sforzo, senza campanilismi n� centralismi. Una regione essa stessa federazione di territori e citt�, attenta alle autonomie e alle specificit� locali.
In questo senso il federalismo che noi perseguiamo e che stiamo applicando (nell�ambito del rinnovato Titolo V della Costituzione, di cui auspichiamo la piena attuazione), � quello che pone le basi di una rinnovata solidariet� tra regioni e di una rinnovata e rimotivata unit� del Paese.
Solidariet� e unit� come segno di amore per la nostra terra e per il Tricolore, un atto di rispetto per tutti quegli italiani, intellettuali, artisti, semplici cittadini che, al Sud come al Nord, ci sono stati d�esempio con il loro genio, il loro lavoro, la loro passione.
Mi preoccupa, invece, chi punta sui piccoli e grandi egoismi, per approfondire le differenze, per marcare le distanze, segnare separazioni culturali e territoriali.
Ma non esistono �i popoli� dell�Italia, esiste il popolo italiano nella sua unit�.
Signor Presidente,
Noi vogliamo contribuire alla crescita di questa consapevolezza a tutti i livelli. Alla capacit� di ciascuno di guardare avanti con coraggio, senza chiusure, senza timori, con fiducia nelle possibilit� dell�Italia di interpretare al meglio il proprio ruolo in Europa e nel mondo.
Dando prova delle nostre qualit�. E Lei Presidente oggi � nella citt� che fatto della qualit� un marchio apprezzato e invidiato nel mondo. Nei servizi pubblici, nell�impresa, nella cooperazione, nella societ�.
Visiter� i nuovi stabilimenti della Maserati, con quel Tridente che deriva dal Nettuno del Giambologna, che fa mostra di s� in Piazza a Bologna.
Come il Cavallino rampante che domina da quattro anni il pi� tecnologico dei Campionati. Cavallino che Ferrari scelse dalla carlinga dell�avventuroso aereo di Francesco Baracca da Lugo di Romagna.
E� il cuore grande dell�Emilia-Romagna. Anche solo il cuore �motoristico�, ma cos� legato alla cultura e alla vita. Rappresentato dal gesto della madre dell�aviatore che regala l�emblema di Baracca al giovane modenese Enzo Ferrari.
Amore per i particolari e generosit� nel saper condividere, nel saper mettere in circolazione il proprio �saper fare�: ecco le risorse che legano intimamente la gente dell�Emilia-Romagna, che connettono queste citt�.
Questa � storia. Storia che unisce.
L�Emilia-Romagna � pi� della somma dei suoi territori. E siamo orgogliosi di questa terra, una delle regioni pi� importanti d�Europa. E� il frutto prima di tutto della qualit� dei nostri cittadini, ma � anche un valore e una risorsa per l�Italia.
Per questo sappiamo di avere una responsabilit� in pi�: quella di non poterci baloccare con i risultati raggiunti. Dobbiamo avere il coraggio di innovare senza per� mettere mai in discussione il patrimonio di questa regione. L�unit�, la solidariet�, la rete di relazioni.
Modena � un punto di forza di questa rete, ed � una citt� che sa valorizzare la propria posizione strategica.
Per s� e per gli altri. Guardando avanti.
Cos� � per l�Emilia-Romagna di fronte alle sfide della societ� della conoscenza: pronta con umilt� a farsi carico dei problemi, ma anche serena nel chiedere correttezza e rispetto nei rapporti istituzionali e rigore nella cultura di governo.
Con questo spirito, signor Presidente, signora Franca, questa comunit� Vi rinnova il benvenuto.
Grazie
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