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Attualità >
RISARCIMENTO CHIMIREN
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Dopo dieci anni dall�inizio della
bonifica e dopo sette dall�avvio
dell�azione legale, la Regione Emilia
Romagna � stata �premiata� per aver
contribuito a risolvere due emergenze
che
esplosero alla fine degli anni Ottanta: lo
smaltimento dei rifiuti tossici trasportati
dalle navi Karen B e Hai Xiong e il
risanamento dei due stabilimenti altamente
inquinanti della Visplant Chimiren di Cento e
di Bentivoglio.
Con un�ordinanza firmata dal ministro
dell�Interno Claudio Scajola, il governo ha
autorizzato il presidente Vasco Errani, in
qualit� di commissario delegato, ad
utilizzare un miliardo e 227 milioni
aggiuntivi per gli interventi di
qualificazione ambientale nella sacca di Goro.
La decisione � conseguente all�ordinanza
del Tribunale di Ferrara che � su richiesta
della Regione - ha riconosciuto allo Stato il
diritto al risarcimento dei soldi spesi
nell�importante opera di risanamento dei due
stabilimenti, iniziata nel �91 e conclusa
nel �94. Un risarcimento che Errani ha
chiesto (e ottenuto) venisse destinato agli
interventi per la sacca di Goro. �E� un
riconoscimento importante del nostro impegno
per il risanamento ambientale - afferma il
presidente della Regione � Un impegno che ha
sempre legato gli interventi per affrontare e
risolvere le emergenze, dalle calamit�
naturali ai rifiuti tossici, e gli interventi
di politica attiva per la sicurezza e la
riqualificazione del nostro territorio�.
Nel 1988 la Regione Emilia-Romagna coordin�
(con la nomina a commissario ad acta
dell�allora presidente Luciano Guerzoni )
gli interventi per lo smaltimento dei rifiuti
tossici trasportati su due navi partite dalla
Nigeria, la Karen B e la Hai Xiong, attraccate
nei porti di Livorno e di Ravenna. E, forte di
quell�esperienza, tre anni dopo avvi� anche
il risanamento negli stabilimenti emiliani
della ex Visplant Chimiren, impresa ad alto
rischio di inquinamento, che produceva
fitofarmaci. Con il fallimento dell�azienda,
quegli impianti abbandonati costituivano un
serio pericolo per l�ambiente e la
Protezione civile dell�Emilia Romagna
intervenne per bonificare gli stabilimenti e
rimuovere le fonti di rischio. Un intervento
che, oltre a evitare un danno ambientale di
notevoli proporzioni, restitu� agli
stabilimenti parte del loro originario valore
economico. Da qui la richiesta di
risarcimento: nel 1994, a bonifica conclusa,
la Regione avvi� un�azione legale per
ottenere dal curatore fallimentare il parziale
riconoscimento delle spese sostenute dallo
Stato.
La sezione fallimentare del Tribunale di
Ferrara ha accolto la richiesta della Regione
e il curatore dell�ex Visplant Chimiren ha
dovuto restituire allo Stato 1.227.457.000
lire, che il ministero ha poi �girato�
alla stessa Regione per nuovi interventi di
sicurezza e riqualificazione ambientale.
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