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punto esclamativo  A Vasco Errani vorrei dire






 Attualità > Errani alla commemorazione della strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980)





Ecco il testo integrale dell�intervento del presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, intervenuto alla commemorazione della strage del 2 agosto 1980, di fronte al Ministro, al Sindaco di Bologna e ai Rappresentanti dell�Associazione familiari delle vittime. 

Signor Ministro,
Signor Sindaco,
Signor Presidente della Provincia
Cari rappresentanti dell�Associazione familiari delle vittime
A voi
un ringraziamento di cuore per l�impegno determinato che rivolgete a questa citt� e a questa comunit�.
Una citt� e una comunit� colpite crudelmente, negli anni, dal terrorismo: dalla strage fascista alla stazione, dalla Banda della Uno bianca fino ai brigatisti rossi che hanno colpito il professore Marco Biagi.
Una citt� e una comunit� che HANNO MEMORIA, meritano rispetto, attenzione e un lavoro fermo per la giustizia e la verit� che ancora attendono risposte definitive.

A voi, familiari voglio testimoniare la mia convinzione che il vostro dolore non possa essere ostaggio di alcuno.
Per questo considero irricevibile l�idea della grazia per Mambro e Fioravanti, come se la giustizia e le sentenze fossero materia a disposizione per un assurdo mercato.

No. C�� una verit� giudiziaria e una verit� storica che ci stanno davanti, con gli interrogativi ancora irrisolti, sottolineati con fermezza ogni anno da voi. E di fronte agli interrogativi i Governi devono agire nella giusta direzione. Per questo ho apprezzato le Sue parole pronunciate alla Camera dei Deputati, signor Ministro.

In questa giornata, come in ogni occasione le Istituzioni devono saper dare qualit� alla nostra democrazia, difendere i cittadini e la verit�, rispettare il dolore di chi ha pagato un prezzo carissimo per la difesa della nostra libert�.


Serve un esempio di compostezza, di seriet� e di fermezza. A tutti noi, in primo luogo, che abbiamo responsabilit� pubbliche spetta il dovere di dare questo esempio senza mai far prevalere pregiudizi o piccoli calcoli politici. Questo � ci� che merita Bologna e tutti i cittadini del nostro Paese.

Per questo siamo al vostro fianco.
Le Istituzioni sono al vostro fianco, a 23 anni da quel 2 agosto.
Perch� la memoria sia una cosa vitale, ricca di idee e di giovani idee;
perch� si tolga il segreto di Stato e si giunga a identificare i mandanti della strage,
perch� solo cos� potremo considerare chiarita questa pagina tragica della storia del nostro Paese. Anche cos� si qualifica la nostra democrazia e si garantisce la nostra libert�.

Siamo con voi perch� il dolore che proviamo non diventi mai odio ma la convinta ricerca di giustizia, di pace, l�irrinunciabile difesa della nostra convivenza civile.
Una spinta ad un �di pi�� di vita, di coscienza, di cultura.
Questo � stato, a ben vedere, lo spirito di tutte le iniziative in ricordo del 2 agosto: un invito a riflettere, a partecipare, a testimoniare la vita. Tutto quello che i terroristi vorrebbero cancellare. Non abbassiamo la guardia.
Quest�anno,
Signor Ministro,
Signor Sindaco,
Signor presidente della Provincia,
Cari familiari,
sar� ancor pi�, per noi, per la Regione Emilia-Romagna, un�occasione preziosa di partecipazione democratica.
Assieme ai cittadini e alla vostra Associazione.
Con la quale avete in questi anni dato corpo e anima allo spirito antifascista, libero e aperto di Bologna e della nostra regione.




















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