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punto esclamativo  A Vasco Errani vorrei dire  


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Le invio in copia una E-mail che ho ricevuto in questi giorni e che condivido pienamente. Spero che anche lei la condivida e mi piacerebbe sapere comunque cosa ne pensa. 

"Carissimi amici, l'angoscia di questi giorni � grande. Il dolore � enorme. Questo � il tempo del lutto, della disperazione, delle vittime. Forse solo di questo. Ma scriviamo, vi scriviamo, perch� molti, dall'una all'altra parte del mondo, parlano di guerra. Poche le voci che si levano per dire che deve esserci, che c'� un'altra strada, un'altra umanit�. Forse � troppo facile per noi, per noi che non siamo tra le vittime, non oggi almeno. Ma lo vedete: le voci di chi considera necessaria una "risposta militare" si rafforzano a vicenda, dai governi all'opinione pubblica, dalle alleanze militari ai giornali, e viceversa. Poi sar� inevitabile l'uso della forza. Possiamo dire, in lacrime, che non siamo d'accordo? E fare sentire la nostra voce? Se condividete la nostra angoscia per quanto � accaduto e potrebbe accadere, vi invitiamo a scrivere, intanto ai vostri amici, e poi alle associazioni, ai giornali, al governo, ai parlamentari, alle vostre chiese. E a organizzare momenti comuni, magari anche solo di veglia o fiaccolate. Se sono cattive idee, o troppo piccole, buttiamole via e cerchiamone delle altre. Non lasciamo per� crescere la sensazione che l'opinione pubblica intera legittimi lo stato di guerra. Noi non legittimiamo niente di tutto ci�. La violenza non � mai una speranza per l'umanit�. Le redazioni di AltrEconomia, Terre di mezzo, Peacelink"

Andrea Varini


Caro Varini,

condivido la preoccupazione ed anzi l'angoscia per quanto stiamo vivendo dall'11 settembre. Il terrorismo va combattuto e chi semina morte, come a New York e Washington, va messo in condizione di non nuocere. Resta il fatto - sono d'accordo - che la violenza "non � mai una speranza per l'umanit�". In questo senso penso che colpire il terrorismo significhi anche svuotare quei giacimenti di odio e di ingiustizia che inquinano tanta parte della terra, come il Medio Oriente. E' la strada che ha indicato l'ONU, anche di recente: assicurare alla giustizia internazionale i criminali, riconoscere libert� e diritti ai popoli e alle persone. Ed ora avviare, come chiede l'Alto commissariato per i rifugiati, una grande opera umanitaria, specie sul fronte alimentare e sanitario, nei paesi pi� esposti in questi anni a guerre e carestie. E' impossibile? No, � difficile, ma io penso che sia l'unica strada. 

 


Egregio Sig. Presidente, 

la Sua risposta in merito alla mia lettera sulla inutilit� circa il sollecito a donare sangue nel periodo estivo non mi soddisfa in quanto non � stato recepito il senso del mio messaggio; in sostanza volevo solo chiarire che anche se c'� maggior bisogno di sangue un donatore non pur donarne se l'ha appena fatto. Altra cosa h se non l'ha fatto e in questo concordo con Lei, ma se l'ha appena fatto devono trascorrere almeno 90 gg. prima di poterlo ridare. Approfitto della Sua risposta per attirare la Sua attenzione sul problema del TRAFFICO. L'ho scritto in grande poich� ho la sensazione che sia un argomento volutamente lasciato al suo destino complice anche la famigerata riduzione dei costi per entrare in Eurolandia e che � diventata un alibi per minimizzare i problemi di non facile soluzione. Eppure, almeno per il traffico le regole ci sono, devono essere rispettate e soprattutto devono essere fatte rispettare. Il Sindaco di Casalecchio di Reno dove abito, ad una mia segnalazione, ha ribadito che tenere un vigile in pianta stabile sulla strada � antieconomico; io posso aggiungere che "si paga da solo" con le multe che il Codice della Strada indica per le varie infrazioni. Infrazioni tra le pi� svariate e anche pericolose in quanto spaziano da: circolazione in senso vietato; parcheggio sulle strisce pedonali; circolazione di motorini e biciclette a folle velocit� sui marciapiedi; inversione del senso di marcia dove non � possibile; insomma non basterebbe una giornata a descriverle tutte eppure noi cittadini dobbiamo sopportare e oltretutto veniamo aggrediti a, parole e sberleffi, da chi impunemente le compie. Si pur fare qualcosa o devo rivolgermi ancora pi� in alto? Grazie per quanto potr� fare. Cordiali Saluti

Francesco Perito


Caro Perito,

la campagna sulla donazione del sangue, le ribadisco, non � inutile: anche quest'anno ci sta aiutando ad essere autosufficienti e a mantenere un ruolo di forte solidariet� con altre regioni che ne raccolgono in modo non sufficiente.
Sul traffico nei centri urbani penso anch'io che una maggiore presenza di vigili nei punti critici aiuterebbe non solo la circolazione ma anche la sicurezza. La Regione � impegnata in particolare sulla formazione delle polizie municipali e sul loro coordinamento, secondo i progetti che ci vengono dai Comuni e che noi finanziamo (sono risorse in forte crescita). Poi si potrebbe, come lei suggerisce, potenziare gli organici ed anche sburocratizzare certi aspetti del lavoro delle pubbliche amministrazioni - aggiungo - per rendere operativi sulle strade un maggior numero di vigili. Alle amministrazioni locali serve meno centralismo e pi� autonomia decisionale e finanziaria. Ci stiamo battendo assieme i Sindaci anche per questo. La ringrazio nuovamente per l�attenzione e le invio i miei saluti pi� cordiali

 


Caro Presidente, 

un particolare forse marginale ma per noi del sociale importante: finalmente un sito dove � possibile trovare in fretta la modulistica e stamparla senza problemi, per accedere ai finanziamenti previsti. E' un utile e buon servizio! E mi sembra giusto darne atto alla Regione. Cordialit� 

Marco Simi
Cremona

Grazie. Fa sempre piacere sapere che un servizio viene giudicato utile da chi se ne serve e ci lavora. Anche se non ci nascondiamo che occorre sempre stare attenti per non perdere il passo con le esigenze che crescono. Un saluto


 


Caro Vasco Errani, 

mi chiamo Claudio ed ho 4 anni. Vorrei sapere se nella tua regione c'� qualcuno che non lavora bene. Grazie

Claudio Severi

Caro Claudio,

immagino che la tua domanda non si riferisca all�intero territorio dell�Emilia-Romagna, ma agli uffici della Regione. Se intendevi questo, ti rispondo che accade da noi quel che accade in tutti i posti di lavoro. Negli uffici pubblici ci sono molte persone che lavorano bene e con impegno � sono la grande maggioranza, e persone che non sempre trovano le motivazioni giuste. Se questo accade, penso che sia anche per responsabilit� dei dirigenti e dei politici. Perch� chi � messo in condizione di lavorare bene, raramente si tira indietro. Ciao!

 

 

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