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Una nuova legge per le cooperative
Lunedì 09 Agosto 2004, ore 11:29

Gentil.mo Presidente, perché la Regione aspetta tanto tempo ad esaminare una nuova normativa riguardante le Cooperative anche alla luce delle nuove regole sia fiscali che di Basilea due? Da notare che in Emilia Romagna, nonostante siano operanti circa 4000 dico quattromila cooperative, la legge regionale è ancora ferma a quella del 1990. Non ritiene che per le nuove regole attuali molte cooperative sociali ed altre saranno costrette ad uscire dal mercato? Cosa si aspetta? Che motivi si addurranno dopo quest'evenienza? Perché si deve sempre operare in emergenza?
Armando Palmia 

Gentile signor Palmia, in merito ad una nuova legge riguardante la cooperazione, è già in atto un confronto con le centrali cooperative regionali. Confronto che deve essere condotto in modo approfondito per evitare di approvare solo una legge piuttosto che una buona legge.
In particolare vanno proprio approfonditi quegli aspetti che Lei ha richiamato, ossia l'applicazione del nuovo diritto societario e l'applicazione degli accordi internazionali detti di Basilea 2, e comunque alla luce delle specifiche competenze regionali.
Su entrambi gli aspetti, esistono aree di indeterminazione per quanto ne riguarda l'applicazione concreta, in particolare per Basilea 2, rispetto alla quale occorre anche che la Commissione Europea emani una specifica direttiva, il cui contenuto allo stato non è ancora noto.
Questo però non significa che la Regione sia rimasta ferma. Infatti, le imprese cooperative, non solo hanno accesso ai benefici della legge regionale 22/90 destinati alla promozione della cooperazione, ma anche a tutte le altre iniziative comprese nel Programma Triennale per le Attività Produttive 2003 - 2005. Nell'ambito del programma vi sono diversi ed importanti interventi proprio destinati alla facilitazione dell'accesso al credito: i fondi regionali di garanzia per il consolidamento delle passività, per la creazione di nuove imprese, per l'internazionalizzazione, una parte dei quali gestiti proprio da Cooperfidi (il consorzio fidi regionale per la cooperazione), il Fondo di rotazione Foncooper destinato esclusivamente alle imprese cooperative, le misure per gli investimenti aziendali e per la ricerca e l'innovazione.
La Regione prosegue, inoltre, un confronto specifico con il sistema bancario regionale volto proprio ad individuare quegli strumenti capaci di rendere il credito agevole per le imprese, in particolare per quelle piccole e per le microimprese giovanili e femminili, microimprese spesso costituite proprio in forma di cooperativa.
Cordiali saluti
firma di Vasco Errani

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