
Il mio vuole essere un grido preoccupato: che ne sarà della difesa (a parole) della sanità - modello - pubblica emiliana? Non sono per niente un estimatore del modello formigoniano.
Le sue preoccupazioni sono le nostre. Questa Regione ha fatto una scelta precisa: garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini con il servizio pubblico. Un servizio di qualità, capace di rispondere in modo appropriato a ciascuno. Noi non vogliamo una sanità pubblica dedicata ai poveri, e una sanità delle assicurazioni per chi se la può permettere. Pur in una situazione di grande incertezza che deriva dalle mancate risposte del governo e dalla crisi della finanza pubblica, siamo riusciti a qualificare i nostri servizi, chiudendo il bilancio del 2003 con un disavanzo contenuto e senza ricorrere ai tickets. Il nostro impegno in questa direzione non verrà meno.