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Il latte... automatico
Lunedì 20 Febbraio 2006, ore 11:01

Gentile signor presidente, a Roncadella, alle porte di Reggio Emilia, a ottobre è stato inaugurato in un'azienda agricola il primo distributore automatico dell'Emilia-Romagna di latte appena munto. Latte prodotto da mucche alimentate con prodotti no Ogm. Il prezzo del latte fresco è di 1 euro al litro (30 centesimi in meno che nei supermercati a parità di prodotto). Arrivi con la tua bottiglia di vetro carichi e via! Puoi anche fare "cariche" da 25 centesimi e 50 centesimi. Dopo 24 ore il latte non distribuito è riutilizzato per fare la ricotta e altri formaggi. Peccato che in Emilia Romagna la legge regionale consente questi distributori solo presso le aziende agricole e non, come ha chiesto la Coldiretti, anche in supermercati, negozi, scuole, mense come avviene in Lombardia e nei Paesi del Nord Europa. La durata del latte fresco è di due giorni se lo tieni in frigo e dopo, portandolo a bollitura, lo puoi bere per altri due. E' una grande idea: si eliminano i rifiuti con l'uso di bottiglie di vetro e si abbassano i prezzi. Latte fresco alla spina fatto vicino a casa, mucche no Ogm, riduzione dei camion da una parte all'altra dell'Italia. Partiamo dalle cose semplici, le rivoluzioni si fanno anche così, con nuove leggi regionali per avere latte fresco, sano e a basso prezzo è un peccato vedere latte sprecato.
Cordiali saluti
Marco Tosi 

Gentile signor Tosi,

per motivi di rischio sanitario, abbiamo ritenuto opportuno limitare la vendita di latte crudo agli ambiti previsti dalla circolare regionale n. 17 del 5 ottobre 2005, e cioè le aziende agricole produttrici tramite distributore automatico oppure in zone diverse da quelle di produzione, come aree pubbliche - tipo mercati comunali - , oppure in chioschi, postazioni fisse di mercati o fiere, dove il produttore può recarsi con il suo carico di latte. Siamo comunque già in contatto con la Coldiretti e le altre associazioni, che ci hanno fatto proposte per aggiornare la circolare ed estendere la vendita ad altre strutture, dove però dovrà essere ben chiara di chi è la responsabilità della diffusione di un alimento così delicato. Stiamo dunque valutando attentamente l'opportunità di estendere la vendita, anche alla luce di recenti problemi verificatisi proprio in Lombardia: la tutela della salute dei cittadini e dei consumatori dev'essere al primo posto.

Distinti saluti

firma di Vasco Errani

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