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Energia alternativa
Giovedì 12 Febbraio 2004, ore 11:46

Egregio Presidente Errani,
sarà ormai abituato a sentire lamentele, ma ciò che sto per scriverle non sono lamentele, ma l'espressione di un grande rammarico: il rammarico che una Grande Regione come l'Emilia-Romagna abbia perso una importante occasione con l'applicazione della legge sul fotovoltaico. Infatti, unica tra tutte le Regioni, avete messo (per non prendere la responsabilità di scegliere criteri obiettivi chiari per selezionare i concorrenti) assurdamente in competizione tra loro i partecipanti sperando di ottenere chissà quale vantaggio. Come avevo ben spiegato al responsabile del vostro Servizio Energia, avete in tal modo favorito quanti, disponendo di ingenti risorse finanziarie, possono fare a meno del contributo previsto dalla legge nazionale.
E così noi, che avevamo proposto un contributo del 64%, siamo rimasti esclusi.
Come mai le altre Regioni non hanno utilizzato tale criterio come discriminante?
Si faccia spiegare bene dai suoi referenti il perché! Vorrei che ci fosse più decisione su questo tema, che anche Lei comprendesse l'immenso ritorno per Lei e la sua Regione se vi batteste di più, con entusiasmo, su tali temi.
Così come siete ai primi posti a livello nazionale in tanti settori, perché non darsi l'obiettivo di essere i migliori anche in tema di politica ambientale?
Perché non capire che Regioni come la Sicilia e la Toscana, per non parlare della Regione Lombardia, sono ormai avanti e lontane e stanno assumendo molte decisioni importantissime per il futuro dei loro cittadini? E per il loro futuro elettorale...
Perché non si comprende che questo tema sarà determinante per accreditarsi in futuro come amministratori che hanno pensato in tempo alle scelte in grado di cambiare sostanzialmente la qualità della vita dei loro cittadini?
Nel frattempo la Germania sta preparandosi al piano di 1 milione di tetti fotovoltaici, dopo aver fatto il piano 100.000 tetti FV. Il nostro Paese non è ancora riuscito a fare 1000 tetti FV.
Cosa impedisce ad una Regione ricca come l'E-R di destinare più fondi al miglioramento della nostra situazione energetica? E per il solare termico, cosa si sta facendo?
O si preferisce limitarsi a chiudere i centri storici per migliorare la qualità dell'aria?
I suoi consulenti potrebbero essere invitati a studiare a fondo tali problematiche, ma non li cerchi all'Enea dove hanno pensato bene di mettere come Presidente un fautore del Nucleare!!
Sperando di poter presto constatare una svolta su tale tema, perché in caso contrario tutti ne saremo penalizzati fortemente, voglia gradire, Egregio Presidente, i miei più cordiali saluti.
Fabrizio Frassineti 

Caro Frassineti, è vero che nel resto d'Europa vi sono esperienze all'avanguardia e che il nostro paese sconta un notevole ritardo su questo tema. Voglio tuttavia ricordarle che nel programma quadriennale contro lo smog e l'effetto clima che ho firmato con il ministro per l'Ambiente Matteoli sono previsti oltre 301 milioni di euro per le fonti rinnovabili e i sistemi a rete per la riduzione dei gas serra, quindi per la realizzazione di impianti fotovoltaici e solari termici, la riqualificazione energetica del sistema urbano, il miglioramento dell'efficienza energetica nell'illuminazione e climatizzazione degli ambienti con sistema di microcogenerazione e la realizzazione o ampliamento delle reti di teleriscaldamento, in particolare collegate a impianti per la produzione combinata di energia elettrica e calore.
firma di Vasco Errani

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