
La nuova normativa regionale dal 20/10 impedisce la circolazione dei veicoli d'epoca. Ritengo che sia una cosa ingiusta e illegittima impedire l'uso di mezzi perfettamente funzionanti, efficenti ed in regola con le leggi nazionali, con le revisioni e i bolli (che comunque continuate a farci pagare). In altri paesi europei c'è maggiore attenzione alle esigenze degli appassionati delle auto e moto d'epoca. In Francia ed in Germania è ancora possibile trovare la benzina super al distributore. Sono sempre stato favorevole alla limitazione della circolazione all'interno dei centri storici e ho sempre rispettato i blocchi del traffico decisi come misura anti-inquinamento. Ma credo che sia una crudeltà inutile accanirsi contro la sparuta categoria degli amanti dei veicoli d'epoca. Lasciando perdere considerazioni di ordine economico (non tutti possono permettersi di buttare alle ortiche l'auto o la moto acquistata solo due anni fa per adeguarsi all'euro3 o all'euro4), credo che cercare di conservare all'uso quotidiano vecchie macchine obsolete per i più sia da considerare un esercizio di rispetto dell'ambiente consapevole dello sviluppo sostenibile. Questi veicoli fanno parte del patrimonio storico e culturale dell' Italia e come tali devono essere preservati (come, del resto, disposto dalla finanziaria del 2001). La ringrazio per l'attenzione, nella speranza che possano essere prese in considerazione soluzioni meno punitive per la nostra categoria.
Gentile signor Panciroli, nessuno vuole far rottamare i veicoli storici, patrimonio comune della nostra memoria industriale e del costume. Purtroppo, insieme ai veicoli pre euro quelli cosiddetti storici sono i più inquinanti, quindi vengono interessati dalle limitazioni previste alla circolazione per i periodi più critici dell'anno. Possono però circolare negli altri mesi, in cui non valgono le limitazioni decise in base all'Accordo per la qualità dell'aria. Per quanto riguarda la benzina super, a dire il vero non si dovrebbe più trovare in nessuno Stato membro dell'Unione europea, che con una sua Direttiva ha posto il divieto alla sua commercializzazione dopo il 31 dicembre 2001.
Cordiali saluti