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Leggi...mobilità e trasporti
 
Auto non catalizzate
Giovedì 05 Febbraio 2004, ore 00:00

Ho letto sui giornali che la Regione Emilia Romagna (unica in Italia) avrebbe intenzione, a partire dal 2005, di non consentire più la circolazione alle macchine non catalizzate. Chiedo se tale notizia è vera e, in caso affermativo, chiedo se i soldi per comprare una macchina nuova me li darà la Regione.
Grazie
Paolo Grisendi 

Egregio signor Grisendi, è abbastanza scontato e prevedibile che ogni provvedimento limitativo della facoltà di libera circolazione rappresenti una misura impopolare, che tende a mettere a rischio quel rapporto di fiducia su cui si basa il consenso elettorale dei pubblici amministratori. Ciononostante, a volte, per la salvaguardia del vivere civile e nell'interesse prevalente della società, occorre operare delle scelte che mettono in difficoltà proprio quel rapporto. Voglia considerare nel suo giudizio anche le responsabilità che derivano agli amministratori pubblici, in primo luogo ai Sindaci delle città, nella loro funzione di autorità preposte alla tutela della salute. Il caso in argomento, infatti, è quello relativo all'emergenza conseguente al superamento dei valori limiti previsti per uno degli inquinanti più insidiosi, il particolato o polveri sottili, ormai noto con la sigla identificativa di PM10. Le indicazioni che gli amministratori delle grandi città, insieme con quelli delle Province, hanno condiviso con la Regione (nel documento di programma per la mobilità sostenibile sottoscritto a luglio), indicano una unanime necessità di "governo" della mobilità che travalica gli orientamenti degli schieramenti politici, anche diversi, presenti nella nostra regione. Questo, ritengo, rappresenta un elemento di estrema positività, non presente solitamente nel panorama nazionale, che caratterizza ancora una volta la nostra regione. Alle necessarie misure di limitazione alla circolazione, targhe alterne, previste ora solo il giovedì, di informazione e promozione del trasporto pubblico le domeniche (domeniche ecologiche), viene messo in campo un articolato sistema di iniziative volte principalmente a ridurre le emissioni nocive in atmosfera. Mi riferisco al complesso di investimenti concordati per il triennio 2003/2005 e ai quali la Regione assicurerà contributi per oltre 65 milioni di €, al momento purtroppo non supportato dallo Stato da un adeguato concorso finanziario. Le misure di limitazione della circolazione messe in campo nella passata stagione hanno fatto sì che il PM10 si sia ridotto nel 2002 rispetto al 2001 mediamente di circa l'8%, passando da una media annua di 46 µg/mc a 43 µg/mc, risultando tuttavia ancora superiore al valore di 40 µg/mc fissato per l'Italia in sede dell'unione europea per il 2005. Ugualmente è ancora oltre la soglia (2,5 volte più elevato) il numero delle giornate in cui il PM10 è più alto del dovuto. Ben comprenderà dunque la necessità di richiamare, fin da oggi, l'attenzione di tutti i componenti della società alla messa in campo di comportamenti virtuosi sui modi anche individuali di spostamento (quali per esempio l'utilizzo condiviso delle vetture attraverso il car-pooling e il car-sharing, un maggior controllo delle proprie vetture attraverso le verifiche presso le officine autorizzate al rilascio del bollino blu, lo spegnimento dei motori nelle situazioni di blocco temporaneo della circolazione, ecc.). Il complesso delle suddette iniziative è già stato in parte sperimentato nella nostra regione e potrebbe non essere ancora sufficiente per un rientro delle emissioni nei valori fissati per la tutela della sua salute. Di qui la necessità di limitazione della circolazione dei mezzi non catalizzati e di quelli che maggiormente concorrono alle emissioni nocive in atmosfera, che gli amministratori locali hanno inteso indicare ai cittadini, nell'accordo sottoscritto, collocandola in quelle iniziative da prevedere a partire dal 2005 e da confermare anche in esito ai risultati del monitoraggio dell'aria risultanti nel 2003 e nel 2004. Per il 2003/2004 detta limitazione dovrebbe interessare solo quelle aree della città che le singole amministrazioni comunali avranno indicato come le più sensibili e centrali. Nella speranza di averLe fornito elementi per un giudizio, mi auguro, meno severo del nostro operato, La ringrazio dell'attenzione porgendoLe i miei più distinti saluti.
firma di Vasco Errani

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