
Bologna (15 dicembre 2008) - Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, è intervenuto oggi in Assemblea legislativa, sull’attuazione del programma di governo della Giunta. “Il rendiconto della attività – ha esordito Errani – va strettamente collegato al Dpef e alle scelte del bilancio 2009, tenuto conto anche del fatto che il Paese vive una fase particolarmente delicata della propria vita economica, sociale, istituzionale”.
“Nel nostro programma di mandato erano centrali alcune questioni: il sapere, il lavoro e le risorse umane; lo sviluppo, il territorio e l’ambiente; la questione sociale e quella dei diritti. A questi temi abbiamo risposto in primo luogo operando sul rafforzamento delle reti e dei sistemi regionali: il sistema della ricerca, della cultura, delle infrastrutture, della logistica, avviando in questo quadro azioni concrete nelle direzione della trasformazione ecologica della produzione e dei consumi”.
“Accanto a ciò – ha detto il presidente – è stato necessario investire sull’innovazione del welfare locale, per dare risposte a tre fattori che per la prima volta si sono presentati contemporaneamente: la ripresa demografica, l’invecchiamento della popolazione, il rapido incremento dell’immigrazione”.
“Abbiamo puntato poi – ha proseguito Errani – ad una strategia basata sul rafforzamento delle istituzioni, puntando sulla loro autoriforma e sullo sviluppo di un sistema di governance territoriale che dia maggiore efficacia”.
Altro tema trattato dal Presidente ha riguardato l’attuazione del Piano territoriale regionale (Ptr).
“Abbiamo messo in campo – ha spiegato Errani – un progetto ambizioso, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione della “regione-sistema”, attraverso la qualificazione dei sistemi territoriali, la promozione di uno sviluppo sostenibile ed il rafforzamento della coesione territoriale. Lavoriamo al Ptr attraverso un articolato processo di ascolto e di confronto, per un impianto strategico di obiettivi certi e condivisi, che rimanda le definizioni puntuali ai piani di settore ed al confronto con il sistema territoriale”.
“Abbiamo in corso – ha concluso il Presidente – un lavoro importante, che certamente da qui alla conclusione della legislatura potrà e dovrà avere una ulteriore accelerazione, sia in relazione al raggiungimento degli obiettivi strategici di Lisbona, sia in riferimento alla evoluzione che avrà la crisi globale. Per fronteggiarla, qui in Emilia-Romagna abbiamo messo in campo strumenti concreti per sostenere il lavoro e il sistema delle imprese, come ad esempio il fondo di 50 milioni di euro che verrà messo a disposizione da gennaio 2009 per il credito agevolato alle imprese”.
“Da questa Regione, che si colloca nel cuore più avanzato dell’Europa, può venire un contributo importante al nostro Paese per uscire dalla crisi, realizzando equilibri più avanzati ed equi sul piano sociale, economico ed ambientale”.