
Ravenna (3 marzo 2008) - Trasparenza e responsabilità in chi fa le scelte, sia quelle legate alla governance, sia quelle professionali. Intervenendo a Ravenna alla presentazione del nuovo reparto di oncologia ed ematologia del Santa Maria delle Croci, il presidente della Regione Vasco Errani ricorda il grande impegno profuso da viale Aldo Moro sul fronte sanità in questi ultimi anni. Incentrato su due sfide: garantire da un lato il meglio delle tecnologie “prima di tutto per chi non può, in maniera universalistica”; dall’altro ”un governo consapevole del sistema”. Ciò significa, analizza Errani, che “non rinuncerò a indicare chi ha potere di responsabilità nelle aziende locali”, mettendoci la faccia, assicurando trasparenza e responsabilità in caso di errore. Ma senza interferire nella scelta delle professionalità. Il nuovo reparto, prosegue, è un “altro passo in avanti nella qualificazione della sanità”, che va nella direzione dell’integrazione, dell’Area Vasta, costituita da punti di eccellenza come l'Istituto per la ricerca sui tumori di Meldola, e da una serie di nodi in cui “non ci sono barriere ideologiche ma si porta avanti la collaborazione con il privato e il mondo del volontariato”. Con l'obiettivo della presa in carico delle persone da parte di soggetti integrati.
Dunque, aggiunge l'assessore regionale alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni, “Meldola non toglie nulla alla qualità dei nodi romagnoli”. Anzi a questo “hub” si relazioneranno i dipartimenti di Ravenna e Rimini, creando una rete a servizio dei cittadini. Insomma l'Area Vasta si propone da un lato come “risposta ai pericoli di centralismo regionale”, dall’altro come “antidoto al centralismo localistico”. Nelle prossime settimane, ricorda l’assessore, in Assemblea regionale verrà discusso il nuovo Piano sociale e sanitario per il triennio 2008-2010, che per la rete ospedaliera fissa tre priorità: la creazione di modelli organizzativi capaci di garantire una maggiore integrazione tra le fasi acuta, post acuta e riabilitativa; il rafforzamento dei dipartimenti; l'umanizzazione dell'assistenza. Il tutto con un occhio ai conti. “Il 2007 è stato un anno positivo il cui equilibrio finanziario va ripetuto nel 2008”.