
Roma (23 ottobre 2009) - "Abbiamo siglato l'intesa". Lo ha dichiarato Vasco Errani, al termine di una Conferenza stampa a Palazzo Chigi. Quindi dopo 4 mesi molto impegnativi di stallo istituzionale è stato raggiunto l'accordo tra Governo e Regioni per la redazione del nuovo Patto per la Salute 2010-2. Si riapre così una fase di leale collaborazione "da confermare con la reciproca coerenza". "Si tratta - ha spiegato Vasco Errani - di un risultato positivo che consente al servizio sanitario di affrontare con maggiore tranquillità il triennio 2010-2012 che resta comunque difficile".
"Questa esperienza insegna che è bene non arrivare a situazioni di stallo istituzionale", ha sottolineato Errani. "C'è stato uno scambio di responsabilità tra le Regioni e il Governo in relazione alla spesa sanitaria". ''L'iniziativa delle Regioni e' sempre stata unitaria e quest'unita' ci ha consentito di ottenere che il governo prendesse atto delle nostre motivate ragioni''.
''Dobbiamo evitare di produrre deficit - ha detto Errani -. Le Regioni si assumono la responsabilita' di coprire eventuali deficit. La novità e' che questo puo' avvenire o con meccanismiautomatici, come addizionali e blocco turn over, con risorse proprie'' prese dal bilancio regionale. Rispetto alle ipotesi iniziali proposte dal Governo, l'intesa raggiunta oggi prevede un incremento del Fondo sanitario nazionale per il 2010 di 2,4 miliardi. Quindi le risorse disponibili ammontano a 106,2 miliardi per il 2010 pari a un incremento di 2,8 miliardi rispetto alla proposta iniziale del Governo. Per il 2011 l'ulteriore incremento sarà di 2,4 miliardi; per il 2012 l'aumento è di 3 miliardi.
L'esecutivo ha poi riconosciuto - ha proseguito Errani - il rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza per il 2010 di 400 milioni e la disponibilità a rivedere le risorse per il fondo sociale, con un leggero incremento già previsto per il 2010. Rispetto a quest'ultimo tema il Governo si è comunque impegnato a distinguere nell'ambito del fondo sociale le risorse per l'Inps da quelle destinate alle Regioni. In questo modo vi sarà una certezza di disponibilità finanziarie che consentirà una migliore programmazione regionale.
Sono stati poi riattivati i finanziamenti per gli investimenti in sanità, un incremento di risorse pari a 4,7 miliardi per il triennio 2010-2012 e un ampliamento delle disponibilità complessive dell'art.20 legge 67/88 (investimenti in sanità) aumentando le risorse da 23 a 24 miliardi.