
Bologna - Il numero appena uscito di Europei, il periodico bimestrale della Regione sui temi comunitari, contiene uno speciale sull’Euroregione adriatica, l’associazione nata nel 2006 per valorizzare le regioni che si affacciano sul mare adriatico. Ad oggi sono 23, appartenenti oltre che all’Italia, ad Albania, Grecia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia. L’Emilia-Romagna all’interno dell’Euroregione ha la responsabilità della commissione Ambiente: "un tema delicato, afferma l’assessore all’ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli, è questa infatti una delle zone europee in cui più si gioca il tema della sostenibilità come chiave dello sviluppo economico e sociale". Nel corso dell’ultimo incontro a Ferrara sono stati presentati i programmi di lavoro per trasferire conoscenze e progetti tra le realtà più economicamente e strutturalmente avanzate e altre più complesse. In particolare il giornale racconta IMAGE, uno dei progetti già approvati dalla Commissione europea con un costo stimato di 15 milioni di euro, per il monitoraggio dell’ambiente marino e la gestione delle coste.
Tra i temi affrontati in questo numero, la prima edizione di un corso di alta formazione sui temi dell’Unione europea dedicato a chi ha speso una vita per l’Europa. Nel nome di Renzo Imbeni, ex sindaco di Bologna che dal 1994 al 2004 fu vicepresidente del Parlamento europeo, si è tenuta a Modena, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, la Summer School che ha visto la partecipazione di relatori tra cui Mario Monti presidente dell’Università Bocconi ed ex commissario europeo, Enrique Baron Crespo già presidente del Parlamenteo europeo, Fausto Pocar presidente del Tribunale internazionale per i crimini dell’ex Jugoslavia. E del professor Monti, Europei pubblica un testo su concorrenza e mercato, lo scenario dell’economia in Europa e la necessità di regole comunitarie.
Inoltre il giornale presenta i sette progetti "Central europe " che vedono protagonista la Regione Emilia-Romagna su aree industriali dismesse, ricerca e sviluppo, trasporti, cooperazione attraverso il turismo culturale; e i cambiamenti della rete per l’alta teconologia della Regione che si evolve per fare incontrare imprese e università e riscontra interesse da parte di altre regioni europee.
Infine il progetto Prospero, per fare incontrare artisti e spettacoli teatrali provenienti da diversi paesi europei. Per l’Italia partecipa Emilia-RomagnaTeatro di Modena. /OC
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