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25/03/2008
IN QUESTO NUMERO DI "EUROPEI" UN DOSSIER SULLA BANDA LARGA IN REGIONE E SULLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA TRA GLI ARGOMENTI IN SOMMARIO: LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE 2007-2013 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO, IL DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE SULLA POLITICA AGRICOLA DELLA UE, GLI ARCHIVI DIGITALI DI “MICHAEL”. IL PROGETTO EUROPEO PER LA CATALOGAZIONEDI OPERE D’ARTE, MUSEI, ARCHIVI

Europei, il periodico bimestrale della Regione sui temi comunitari, in questo numero dedica un dossier al tema delle telecomunicazioni, allo sviluppo della rete a banda larga in Emilia-Romagna "Lepida" e al quadro europeo delineato dal direttore generale del dipartimento media e informazione della UE Fabio Colasanti. 
Lepida, dal nome del console romano che costruì la Via Emilia, è la rete digitale prevalentemente a banda larga che collegherà tutti i territori dell’Emilia-Romagna mettendo in connessione circa 400 pubbliche amministrazioni. E’ di proprietà della Regione e delle Amministrazioni comunali con l’obiettivo di distribuire ai cittadini e alle imprese numerosi servizi legati alle nuove tecnologie digitali. Ma non solo, l’obiettivo è anche di portare la banda larga in tutti quei territori, specialmente rurali e di montagna, che non risultano appetibili per gli operatori privati e che quindi senza un investimento pubblico rischiano di essere tagliati fuori da questa rivoluzione digitale. Oggi la rete delle dorsali è completata al 90% e sono in via di realizzazione le MAN (Metropolitan Area Network), una ragnatela digitale che permetterà a tutte le sedi amministrative di dialogare tra loro.
"La Regione – spiega il direttore ai sistemi informativi e telematici Gaudenzio Garavini – ha sempre visto in Lepida un volano per l’innovazione più generale del territorio: l’obiettivo è di raggiungere entro il 2008 il 40% della popolazione e delle imprese residenti in aree non connesse ed entro il 2009 assicurare la disponibilità di servizi commerciali ad almeno il 95%".
Secondo Fabio Colasanti il nostro Paese è in un "preoccupante ritardo e milioni di cittadini sono di fatto esclusi dalla connessione veloce". "Un grande impulso può venire dal passaggio dal sistema di trasmissione analogico a quello di digitale che, come fissato dalla Commissione dovrà avvenire entro il 2012. Il numero di frequenze utilizzabili si moltiplicherà per sei e molte di queste potranno essere utilizzate per lo sviluppo del sistema Wmax, il sistema senza fili per cui qualsiasi territorio può accedere ad internet".
Tra i temi affrontati in questo numero la presidenza della UE della "piccola" Slovenia, l’insediamento in Regione del comitato di sorveglianza che accerta l’attuazione del programma 2007-2013 cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, un primo bilancio della politica agricola comunitaria e la presentazione a Bruxelles della mostra di Nino Migliori con le foto della via Emilia.

Europei è in distribuzione gratuita nelle sedi degli Infopoint Europa e degli Uffici per le Relazioni con il Pubblico dell'Emilia-Romagna. Oppure può essere richiesto inviando una mail alla redazione: [email protected]

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