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19/02/2008
Piano territoriale regionale – A Piacenza oggi il secondo incontro con le comunita’ locali. Gli interventi della mattina: dal Cipe 180 milioni per il Po. Nel pomeriggio la firma con Guido Bertolaso per il polo logistico della protezione civile. Chiude i lavori il presidente Vasco Errani.

Piacenza - Prosegue oggi a Piacenza il confronto sul Piano territoriale regionale. Si tratta del secondo degli appuntamenti, dopo quello di Rimini, con le comunità locali previsti nell’ambito dell’ampia fase di consultazione con il territorio emiliano romagnolo – istituzioni, categorie economiche e sociali – promossa dalla Regione che dovrà portare alla definizione del documento conclusivo, la cui adozione da parte dell’Assemblea legislativa è prevista entro l’estate del 2008.

I lavori saranno conclusi nel pomeriggio con l’intervento del Presidente della Regione Vasco Errani, che firmerà l'accordo per la realizzazione nella città emiliana del Polo nazionale della Protezione civile per il centro-nord con il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso, il presidente della Provincia di Piacenza Gian Luigi Boiardi e il presidente del Consorzio agrario piacentino Pierluigi Scrocchi.

«La sfida di questa proposta di Ptr – ha detto in apertura dei lavori di una "Una Regione attraente. Verso il Piano territoriale regionale” il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Alfredo Bertelli – è costruire una nuova stagione di sviluppo recuperando un quadro di sostenibilità e rinnovando la coesione sociale e territoriale. Anche per Piacenza, che in questi anni è stato caratterizzata da un significativo processo di crescita che va ulteriormente sostenuta e qualificata per rafforzare una qualità che il sistema territoriale può offrire non solo alle persone ma anche alle imprese».

L’assessore regionale alla programmazione territoriale Luigi Gilli ha premesso che «il Ptr non sarà un piano calato dall’alto, ma un piano strategico, sintesi dei confronti e dei contributi che verranno dai territori delle province».

«Piacenza è una provincia in crescita, che sta cambiando. E’ compito di tutti sostenere questo cambiamento» – ha detto il presidente della Provincia Boiardi, che ha annunciato anche che la Consulta delle 13 Province rivierasche del Po, da lui presieduta – «sarà rappresentata al tavolo politico del Comitato istituzionale del Bacino del fiume Po. Comitato, formato da rappresentanti di ministeri e Regioni, che dovrà gestire il finanziamento recentemente licenziato dal Cipe di 180 milioni di euro per il fiume».

A questo proposito l’assessore regionale alla difesa del suolo Marioluigi Bruschini ha sottolineato che «tale finanziamento rappresenta una svolta epocale per il Po che finalmente viene affrontato come una rilevante questione nazionale e premia anche l’impegno profuso dalla Regione Emilia-Romagna in questi anni». Il “Piano speciale per il fiume Po” prevede interventi idraulici e ambientali per la navigabilità e per la sicurezza.

Il tema della riqualificazione urbana è stato al centro dell’intervento di Roberto Reggi, sindaco di Piacenza, che ha evidenziato che «l’unicità di Piacenza è rappresentata dalla presenza di oltre un milione e mezzo di metri quadrati di aree demaniali e militari dismesse. Occorre puntare ad una riqualificazione sostenibile, al miglioramento dei servizi e della qualità dell’acqua e dell’aria». Tra gli altri temi affrontati da Reggi quello della via Francigena, la logistica, il binomio energie e meccanica e il completamento delle infrastrutture ferroviarie necessarie per il trasporto intermodale delle merci e delle persone.

Per l’assessore regionale alla agricoltura Tiberio Rabboni «il sistema agroalimentare piacentino potrà contare per i prossimi cinque anni su 20 milioni di euro all’anno grazie agli strumenti del Piano di sviluppo rurale regionale e delle nuove Ocm vino – ortofrutta. In questo modo potranno essere rafforzati i tre punti di forza del sistema agroalimentare piacentino: aziende più grandi della media regionale, produzioni concentrate in ambiti con sinergie da distretto e industria della trasformazione».

L'assessore alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni ha detto che Piacenza "sta a pieno titolo in una realtà tra le più avanzate d'Italia in campo sociale e sanitario" e, affrontando il tema della mobilità sanitaria (che è "un problema di qualità dell'assitenza") ha ricordato l'accordo con il Veneto e le Marche: "Abbiamo proposto alla Lombardia un governo comune anche in questa area di confine".

«Siamo impegnati a dare risorse e operatività ad accordi già sottoscritti: ‘Piacenza città del ferro’ e ‘Piacenza polo della logistica’» ha spiegato nel corso della tavola rotonda “Logistica e infrastrutture” l’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri. «Questo significa – ha aggiunto Peri - fare nuove infrastrutture, dal sistema ferroviario alla riqualificazione della stazione, dallo spostamento dello scalo merci nell’area della logistica  fino alla sistemazione del sistema viario ed autostradale». L’assessore Peri ha, inoltre, ricordato la «necessità di fare sistema nei corridoi intermodali, perché Piacenza deve raccordarsi con Bologna, Milano, Genova e l’Europa».

Con Peri – che ha annunciato che è pronto per l’appalto l’intervento per la Conca di Isola Serafini a Monticelli - sono intervenuti alla tavola rotonda Luigi Merlo (presidente del’autorità portuale di Genova), Carlo Merli (istituto trasporti e logistica), Giampio Bracchi (presidente Aifi) e Orazio Iacono (Fs – Rfi Bologna).   

«Piacenza è un punto d’incontro di centri di eccellenza importanti come il Politecnico e l’Università Cattolica che arricchiscono il panorama regionale» - ha detto l’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli - «Vedo una vocazione sia industriale che della ricerca come grande polo della meccanica e della energetica. Possiamo immaginare di realizzare qui uno dei “tecnopoli” cui pensiamo in questi settori»./PF - GB