
Bologna – La responsabilità, il senso istituzionale e il rischio, causa tagli, di non poter applicare politiche su materie fondamentali per i cittadini della Regione Emilia-Romagna. Così il presidente della Regione e della Conferenza delle Regioni italiane, Vasco Errani, è intervenuto questa mattina davanti all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, nel corso di una seduta dedicata alla manovra finanziaria del Governo.
“Non un’operazione di propaganda politica, ma un confronto serio per chiarire come stanno le cose, spinto da uno spirito di verità e da senso istituzionale”.
Errani ha evidenziato come le diverse manovre, varate nei Paesi europei, “non siano tutte uguali: Germania, Francia e Inghilterra nel 2008 e 2009 hanno sostenuto e promosso la crescita, investendo risorse ingentissime a esempio sul sistema bancario, e hanno ridotto la spesa pubblica ma salvaguardando ricerca, innovazione, sanità e istruzione. Una situazione ben diversa da quella italiana, dove veniamo da un taglio di 8 miliardi sulla scuola”.
Per quanto riguarda le Regioni, il presidente Errani ha ribadito di voler “accettare il saldo della manovra di 24,9 miliardi, ma non è irresponsabile dire che ciascun livello della Repubblica, rispetto a quanto spende, percentualmente deve ridurre la spesa pubblica per concorrere in modo paritario ai tagli necessari per raggiungere questa cifra”. Insomma, ha specificato Errani, “vogliamo fare la nostra parte ma vogliamo che i tagli siano equamente ripartiti. In questo caso sono pronto a firmare qui e ora un accordo col Governo, perché non sono interessato a fare opposizione ma la cosa più utile ed equa per i cittadini di questo Paese”.
“E inoltre – ha aggiunto Errani - come facciamo ad applicare la legge sul federalismo fiscale se si parte da questa manovra?”. “Federalismo significa costruire un impianto di dialogo e confronto istituzionale tra i diversi livelli della Repubblica, e così le Regioni stanno facendo. Abbiamo chiesto un incontro al presidente del Consiglio. Non voglio nemmeno immaginare che non si realizzi: sarebbe una cosa gravissima dal punto di vista istituzionale. E io voglio fare un accordo, in linea con il principio costituzionale della leale collaborazione”.
“Questo – ha detto ancora il presidente dell’Emilia-Romagna – è il momento della responsabilità, non del passaggio del cerino. Noi abbiamo proposto l’istituzione di una commissione straordinaria a zero euro per stabilire i costi della pubblica amministrazione, a tutti i livelli. Io non farò mai un’operazione in cui, per esempio, si vadano a pubblicare tutte le partecipate del ministero dell’Economia, e ci vorrebbero molte pagine... Voglio invece discutere sul perché non siano stati completamente utilizzati nel Mezzogiorno i fondi comunitari. E si andrebbe a scoprire che i fondi non utilizzati magari sono quelli che dipendono da enti dello Stato”.
“Troppo facile affermare che si opera sugli sprechi e non si taglia altro: ci può salvare la coscienza, ma non è così. Regioni e Comuni lo hanno dimostrato con carte e numeri”.
Infine, Errani ha ricordato che “il 31 dicembre scade l’accordo per gli ammortizzatori in deroga. Sappiamo che le condizioni critiche permangono, anche se noi siamo in una fase di leggerissima ripresa che però non promuove lavoro. Quindi il problema degli ammortizzatori sociali sarà un’impellenza anche per il 2011 e occorre un nuovo accordo. Nella manovra su questo punto non c’è alcun cenno, e si tratta di una questione che coinvolge profondamente tante persone, famiglie, imprese”.