
Bologna - Esce in questi giorni il nuovo numero di Europei, la rivista della Regione sui temi comunitari. Al centro, il dossier sulla Conferenza sul clima di Copenaghen, secondo molti appuntamento tanto atteso quanto deludente per i risultati ottenuti.
Sulla Conferenza e gli accordi che ne sono scaturiti interviene con un editoriale l’assessore regionale all’ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli: “Nel mezzo, tra i grandi della terra che non riescono a mettersi d’accordo e i movimenti di protesta che hanno manifestato inascoltati al Cop 15, ci sono tantissimi soggetti interessati ad agire e ad assumere, spesso senza sponde da parte degli Stati, impegni concreti per l’ambiente”.
Zanichelli illustra il ruolo delle Regioni europee - la rete Encore che si è incontrata a Copenhagen ne associa ben 108 – e l’impegno che alcune Regioni hanno sottoscritto nel corso del vertice “a promuovere sui rispettivi territori misure di adattamento ai cambiamenti climatici, facendo leva sullo sviluppo economico sostenibile”.
Sull’accordo raggiunto nella città danese Europei ha intervistato alcuni osservatori: Vittorio Prodi, europarlamentare e membro della commissione Ambiente del Parlamento europeo, lo scienziato Antonio Navarra climatologo dell’Istituto nazionale di Geofisica che si occupa da anni di ricerca sul cambiamento climatico e l’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli, impegnato in una politica energetica della Regione che ha l’obiettivo di considerare le strategie energetico-ambientali e le scelte eco-compatibili come una via di sviluppo e non solo come un limite. “Puntando molto – spiega Campagnoli - su fonti rinnovabili e fotovoltaico, sul metano, e sulla grande scommessa dei tecnopoli, una vera e propria piattaforma di ricerca in Emilia-Romagna”.
Sempre sull’ambiente, e in particolare sull’acqua, è il progetto raccontato da Europei che coinvolge le regioni Emilia-Romagna, Assia (Germania) e (Spagna).
Il giornale dedica un approfondimento al tema dei rifugiati politici. Sono 444 quelli registrati ufficialmente nella nostra regione e che rientrano nel Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati, costituito dalla rete degli Enti locali. Gli interventi sono finanziati in parte con risorse europee e in parte nazionali. Parallelamente alla nascita di questa rete, la Regione ha avviato il progetto “Emilia-Romagna terra d’asilo”, coordinato dalla Provincia di Parma. Un’esperienza finora unica in Italia che ha lo scopo di collegare gli enti locali e gli interventi di accoglienza sul territorio, non solo dal punto di vista abitativo, ma anche dell’integrazione sociale, con corsi di italiano, borse lavoro, tirocini formativi.
Tra le notizie di questo numero anche il progetto CULTURE, sui siti considerati dall’Unesco patrimonio dell’umanità, a cui partecipa la provincia di Ferrara assieme ad altri partner europei. Finanziato dal progamma europeo Med, ha l’obiettivo di valorizzare il paesaggio culturale e l’attrattiva turistica delle Delizie estensi, le residenze estive dei duchi d’Este./OC
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